Notizie dall'Umbria

Nuova ondata migratoria. E stavolta si rischia di soffrire di più

L'Italia è, fisiologicamente, con gli occhi puntati al Grande Gioco del Quirinale. Tuttavia c'è un tema che ha ripreso a pulsare nel correre dei giorni, ed è una nuova ondata migratoria. Soltanto oggi sono state conteggiate 109 persone giunte a Lampedusa. Nella notte sono arrivate due imbarcazioni, la prima con 23 persone, l'altra con 86. L'hotspot locale conta 500 persone, frutto degli arrivi di questi giorni, tra cui i 196 dell'altro ieri. A cui vanno sommati i 206 sbarcati a Pozzallo dalla nave “Mar Jonio”. Il tamburellare di questi dati conferma il trend individuato dall'agenzia Frontex qualche settimana fa, in base al quale la rotta del Mediterraneo centrale è tornata, già dallo scorso anno, a ravvivarsi.

Quanto sta accadendo fa, certamente, da contraltare alle parole pronunciate dal Presidente francese Macron, nel corso della seduta plenaria dell'Europarlamento in cui ha presentato le linee programmatiche per il suo semestre di guida comunitaria. In cui ha ribadito la necessità di “agire con un'accoglienza condivisa e solidale tra gli Stati membri, come abbiamo fatto tra il 2018 e il 2021”. Peccato che, in quegli anni, non è stato innescato alcun meccanismo di solidarietà negli sbarchi. Gli accordi di Malta (che avevano come requisito la partecipazione solo facoltativa al piano di riparto degli arrivi) non hanno mai preso il via.

Di un nuovo meccanismo da adottare in seno al Consiglio europeo si è spesso parlato, ma senza nessun risvolto pratico, perché manca la volontà politica ed evidentemente anche una leadership in grado di farla maturare. Ad agganciarsi a tutto questo, poi, c'è la difficoltà nei rimpatri, dal punto di vista delle tempistiche e delle normative, segnalate dalla Corte dei Conti europea. Il dossier, quindi, non è cambiato, e anzi rischia di soffrire di ulteriori aggravanti: la pandemia che fatichiamo a lasciarci alle spalle e una crisi economica, dovuta ai contraccolpi del virus e al caro bollette, che insidia la nostra coesione sociale. 

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Licia Colò, chi è il marito Alessandro Antonino: è più giovane di 14 anni

Licia Colò nel passaggio a La7 è diventata la conduttrice di Eden - Un pianeta da salvare, programma di divulgazione scientifica ma che ci fa scoprire anche le meraviglie dell'Italia e del mondo sempre con un occhio particolare al rispetto per l'ambiente e i suoi protagonisti. D'altronde l'affascinante e competente conduttrice ha costruito la sua carriera proprio su programma sempre legati ai viaggi, all'ambiente, alla cultura. Come non ricordare l'iconico programma Alle falde del Kilimangiaro che la bionda presentatrice veronese ha guidato per 16 edizioni sulla Rai?

 

 

Nella vita privata la conduttrice, 59 anni, è sposata con Alessandro Antonino, 45 anni, un artista napoletano. Ma chi è Antonino? Personaggio eclettico e dai più svariati interessi, è prima di tutto un pittore e il suo nome d'arte è Mr.Ant, pseudonimo con cui ama presentarsi sui social e non solo. Ma non solo: è anche collega di Licia perché in televisione ha condotto su Tv2000 una rubrica dal titolo I viaggi di Alessandro Antonino in cui mostrava luoghi di incantevole bellezza sia dell'Italia che del mondo intero. I due dunque hanno grandi passioni in comune: viaggi, ambiente, natura. Infatti vivono in una casa a Roma con un grandissimo e immenso giardino.

 

 

La coppia - sposatasi nel 2004 - ha avuto una figlia, nel 2005, di nome Liala. Un nome particolare che rappresenta la fusione delle iniziali dei nomi dei genitori, Licia e Alessandro. Diversi anni fa Colò rischiò di morire dissanguata per colpa di una cisti ovarica scoppiata senza alcun preavviso: la corsa in ospedale e l'operazione d'urgenza le salvarono la vita.

 

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Luca Argentero, due matrimoni: il primo con Myriam Catania, il secondo con Cristina Marino

Luca Argentero ospite di C'è posta per te, il programma di Canale5 condotto da Maria De Filippi. Torinese di nascita, ormai umbro d'adozione, l'attore ha raggiunto la notorietà partecipando alla terza edizione del Grande Fratello nel 2003, dove si è classificato al terzo posto con il 9% dei voti. Dopo questa esperienza, ha iniziato a comparire frequentemente in televisione, posando anche per un calendario sexy del mensile Max e lavorando come modello. Ma è stato solo l'inizio di una sfolgorante carriera attoriale e televisiva che lo ha visto interpretare molti ruoli e sempre in modo eclettico e talentuoso, cimentandosi anche come conduttore de Le Iene. 

 

 

Per l'interpretazione del commissario Giovanni Morandi nel film Brave ragazze ha anche ricevuto una candidatura ai Nastri d'argento come migliore attore protagonista e infine nel 2020 ha recitato nel ruolo del protagonista Andrea Fanti nella serie televisiva Doc - Nelle tue mani, andata in onda su Rai1 e molto seguita dal pubblico a casa. Infine ha anche impersonato Don Davide nell'ultimo film di Riccardo Milani Come un gatto in tangenziale - ritorno a coccia di morto

 

 

Per quanto riguarda la sua vita privata, Luca si è sposato con Myriam Catania: i due si sono fidanzati nel 2004, sposati nel 2009 e separati nel 2016. Un anno prima, l'attore aveva conosciuto la sua attuale compagna di vita Cristina Marino sul set di Vacanze ai Caraibi. Nel 2019 è arrivata la loro prima figlia, Nina Speranza e questa estate, il 5 giugno 2021, Luca e Cristina si sono sposati in un'esclusiva cerimonia a Città della Pieve, in Umbria, terra che ha più volte dichiarato di amare e a cui è molto legato. I due, infatti, risiedono lì da tempo. 

 

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Berlusconi: "Rinuncio per responsabilità nazionale. Mario Draghi resti premier. Il Paese deve essere unito"

Di seguito la nota con cui Silvio Berlusconi ha annunciato ai partiti di centrodestra di non candidarsi a presidente de La Repubblica. Il messaggio è stato letto dalla senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli, in apertura del vertice dei partiti di centrodestra: "L'Italia oggi ha bisogno di unità, al di là della distinzione maggioranza - opposizione, intorno allo sforzo per combattere la gravissima emergenza sanitaria, per far uscire il paese dalla crisi. La nazione riparte nei momenti difficili se tutti sappiamo trovare, come avvenne nel dopoguerra, un senso comune di appartenenza nella nostra democrazia superando le lacerazioni e al di là delle legittime e anzi necessarie distinzioni". 

"Considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al Pnrr, proseguendo il processo riformatore indispensabile che riguarda il fisco, la giustizia, la burocrazia. Ho deciso di compiere un altro passo sulla strada della responsabilità nazionale, chiedendo a quanti lo hanno proposto di rinunciare a indicare il mio nome per la Presidenza della Repubblica. Continuerò a servire il mio Paese in altro modo, come ho fatto in questi anni, da leader politico e da Parlamentare Europeo, evitando che sul mio nome si consumino polemiche o lacerazioni che non trovano giustificazioni che oggi la Nazione non può permettersi".

La presa di posizione di Berlusconi sulla necessità che il governo guidato da Mario Draghi continui nella sua opera, ha creato agitazione all'interno di Fratelli d'Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni, infatti, vorrebbe che si torni alle elezioni subito dopo l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Matteo Salvini, leader della Lega, invece, ha definito quella di Berlusconi una scelta "decisiva e fondamentale". Berlusconi "rende un grande servizio all'Italia e al centrodestra, che ora avrà l'onore e la responsabilità di avanzare le sue proposte senza più veti dalla sinistra". 

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L'Eredità, Riccardo nuovo campione: alla Ghigliottina è senza cartuccia

Puntata ricca di colpi di scena quella de L'Eredità, il quiz-game in onda ogni giorno su Rai1 nella fascia serale che precede il telegiornale delle ore 20, andata in onda oggi sabato 22 gennaio 2022. Nuovo campione per il programma condotto - ormai dal 2018 - da Flavio Insinna: si tratta del giovane Riccardo.

 

 

Alla Ghigliottina il nuovo campione - un ingegnere nato a Bracciano ma sempre vissuto a Cerveteri - ci arriva con 90mila euro che - dopo alcuni dimezzamenti - diventano 11.250. Le parole che Angelo deve "legare" sono ultima, salve, cambiare, mezza e inchiostro. Il concorrente laziale, prova a risolvere con il termine stagione, ma la parola vincente è cartuccia.

 

 

Cambio della guardia notevole al triello, si presenta anche il campione delle ultime tre puntate Angelo ma gli altri due rivali al montepremi finale sono due volti nuovi: Massimiliano e Riccardo. Proprio quest'ultimo rispondendo all'ultima domanda sulle cortesie su strada (come si salutano due centauri che si incrociano in moto? Facendo la V con le dita) si prende lo scettro del quiz game.  

 

 

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Continua lo scandalo di un'invasione di clandestini nell'inerzia della Lamorgese

Ma quando se ne va ‘sta Lamorgese?”. Persino il senatore azzurro di antico conio spezza il silenzio austero di Palazzo Madama e invoca l'avvento di “un altro al Viminale, chiunque sia”. La notizia è sempre la stessa. Ogni giorno sbarchi a centinaia. Accompagnata da un'altra notizia, sempre identica. Sua eccellenza la signora ministro dell'interno non muove paglia, non gliene frega proprio nulla. I green pass da controllare valgono più di decine di migliaia di clandestini che invadono la nostra nazione. I primi si controllano, gli africani no. E così Lampedusa diventa l'unico centro turistico in attività al tempo della pandemia. Sbarchi dopo sbarchi, nessuno interviene a fermare questo approdo quotidiano nell'isola più bersagliata dall'immigrazione illegale.

 

 

Le carrette del mare ormai arrivano a costa con assoluta certezza di restare indisturbate. Gli scafisti conoscono bene il loro lavoro e sanno che l'Italia “difesa” dalla Lamorgese non muoverà un dito per impedire il loro lavoro sporco. Dei disperati che arrivano da noi si sa sempre troppo poco. Possono essere positivi, chi lo sa? Oppure, tra di loro si possono nascondere terroristi? E chi si azzarda a domandarlo, al Viminale fra poco pretenderanno di arrestare persino i punti interrogativi…

 

 

E' vero che l'ultimo a frenare questa illegale voglia d'Italia si è chiamato Matteo Salvini ed ora è a processo dove rischia quindici anni di galera per aver fatto interamente il suo dovere da ministro dell'interno. Ma non è un buon motivo per chiudere la bocca, tapparsi gli orecchi, sigillare gli occhi. Le tre scimmiette non dovrebbero governare, eppure al Viminale se ne trova ancora traccia. È evidente che fanno tristemente premio le notizie più convenienti sul fronte pandemia; così come i giornali e le tv sono attenti in particolare al voto sul Quirinale. Ma che l'invasione del nostro Paese possa passare sotto silenzio è un autentico scandalo.

 

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E' positivo al Covid ma accompagna i figli a scuola: denunciato dai carabinieri

E' positivo al Covid 19 e sottoposto all'obbligo di isolamento, ma incurante di tutto ciò è uscito di casa per accompagnare i figli a scuola. Ma è stato sorpreso e denunciato a piede libero dai carabinieri di San Giustino, comune con poco più di 11mila abitanti, in provincia di Perugia. Sono stati proprio i militari a verificare le segnalazioni che erano loro arrivate secondo le quali un uomo a bordo di un grande suv da qualche tempo, contrariamente a quanto faceva prima, recandosi in alcuni istituti scolastici del posto, aveva iniziato a lasciare i figli sempre più distanti dalle scuole.

Gli uomini dell'Arma, in collaborazione con la polizia locale di San Giustino, hanno così deciso di procedere al controllo dell'auto. L'uomo che era alla guida, residente in uno dei comuni toscani confinanti, è risultato sottoposto all'obbligo di isolamento nella propria abitazione perché risultato positivo al virus. Insieme a lui sono stati trovati alcuni dei figli che, stando alla ricostruzione degli stessi carabinieri, stava accompagnando a scuola. Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti anche mediante l'esame delle immagini della videosorveglianza del comune di San Giustino, per verificare se i movimenti dell'uomo sono iniziati il dieci gennaio, con la riapertura delle scuole.

A parte la denuncia, l'uomo sarà pesantemente sanzionato per non aver rispettato l'obbligo di isolamento. E' soltanto l'ennesimo caso di un cittadino che ignora le restrizioni e le viola in maniera palese. Le forze dell'ordine nelle ultime settimane hanno notevolmente intensificato i controlli, anche in considerazione della notevole diffusione del Covid 19 e faranno la stessa cosa fino a quando le restrizioni stesse non saranno allentate. Anche i gestori dei locali sono diventati molto più attenti nel controllo dei green pass, consapevoli delle pesanti sanzioni che vengono loro comminate nel caso all'interno dei locali vengano trovati clienti che non sono in regola. 

 

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Roberto Baggio, dal 1989 sposato con Andreina Fabbi. Il buddismo e la passione per la caccia

Roberto Baggio ospite di C'è posta per te, la trasmissione del sabato sera su Canale5 condotta da Maria De Filippi. L'ex calciatore è uno dei più amati nonostante da tantissimi anni, praticamente da quando ha smesso il 16 maggio 2004.

 

 

Originario di Caldogno, in provincia di Vicenza, Baggio, 55 anni il prossimo metà febbraio, è uno dei migliori calciatori della storia del calcio. Pallone d'oro nel 1993, vincitore di due Scudetti e una Coppa Italia ma anche di una Coppa Uefa, resta probabilmente molto più legato come immagine alla Nazionale rispetto ai club - tanti - con cui ha giocato nel corso della sua carriera. Ha esordio con il Vicenza, poi il passaggio alla Fiorentina e quello - controverso - alla Juventus con cui giocherà per cinque stagioni. Poi il Milan, il Bologna, l'Inter e infine il Brescia. Con 205 gol è il settimo marcatore di tutti i tempi della Serie A. In Nazionale ha disputato tre Mondiali sfiorando il titolo nel 1994, edizione passata alla storia anche per il suo errore nella serie finale di calci di rigore. In azzurro è il quarto miglior realizzatore (27) e il migliore in assoluto - a pari merito con Paolo Rossi e Christian Vieri - proprio nei Mondiali (9). 

 

 

Sesto di otto figli, Roberto ha un altro fratello calciatore, Eddy. Schivo e lontano da qualsiasi tipo di gossip, Baggio ha sposato nel 1989 Andreina Fabbi che conosceva sin dall'adolescenza e da cui ha avuto i figli Valentina, Mattia e Leonardo. La famiglia abita ad Altavilla Vicentina. Buddista, Baggio è un grande appassionato di caccia e infatti trascorre mesi in Argentina per coltivare la sua passione insieme ad alcuni amici.

 

 

 

 

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In Italia nel nel 2021 oltre 332 mila nuove imprese. Primo passo per uscire dalla crisi

Una luce in fondo al tunnel. Fievole, impercettibile e che ha bisogno di nuovi stimoli. Ma pur sempre un gradino, il primo, verso la risalita indispensabile per uscire dalle paludi della crisi. Sono positivi i dati sulla creazione di nuove imprese, anche se il nostro Paese non è ancora tornato ai valori precedenti alla pandemia. È quanto emerge dal Registro delle Imprese delle Camere di commercio, l'anagrafe ufficiale delle aziende italiane. Secondo Movimprese - l'analisi statistica realizzata da Unioncamere e InfoCamere - il 2021 si è chiuso con un ritrovato slancio delle attività imprenditoriali che, tra gennaio e dicembre, hanno fatto registrare 332.596 nuove iscrizioni (il 14% in più rispetto all'anno precedente).  “I risultati dell'analisi – sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, contattato dall'agenzia di stampa Agi - mostrano che l'andamento delle iscrizioni è certamente correlato alle prospettive dell'economia ma anche determinato da andamenti settoriali diversificati e dalle politiche di aiuti pubblici. Appare poi incoraggiante il significativo contributo dato dalle regioni del Mezzogiorno alla crescita del tessuto produttivo”.

Le duecentoquarantaseimila cessazioni di attività rilevate tra gennaio e dicembre dello scorso anno costituiscono il valore più basso degli ultimi quindici anni. Il saldo annuale è quindi positivo e pari a +86.587 unità. Valori rilevanti, ma che non allontano la nostra economia dal pericolo di una crisi sistemica. Serviranno conferme e, soprattutto, sarà indispensabile incentivare la fiducia dei consumatori. In tal senso, le misure di chiusura ancora presenti per contenere il Covid di certo non aiutano. Interessante anche l'analisi territoriale, che evidenzia, come era prevedibile, notevoli differenze in base all'area geografica. Il Mezzogiorno, a sorpresa, è l'area dell'Italia che registra nel 2021 il maggior numero di iscrizioni: sono quasi centonovemila le nuove imprese nate lo scorso anno, a fronte di circa settantaduemila cessazioni. Il risultato mostra un saldo positivo di poco meno di trentasettemila unità, che, per un terzo, si deve alla Campania.

Il Nord Ovest segna un incremento di oltre ventimila unità, grazie a novantunomila iscrizioni e settantamila cancellazioni. A spiccare in quest'area è la Lombardia, con quattordicimila imprese in più in un anno. A seguire il Centro, con un saldo di poco meno di ventimila imprese, dovuto a settantaduemila iscrizioni e cinquantaduemila cessazioni. Il Lazio traina la crescita di imprese tra le regioni centrali, con quattordicimila imprese in più. Il Nord Est, infine, registra il minor incremento dello stock di imprese (oltre novemila unità), differenza tra sessantamila iscrizioni e cinquantamila cessazioni. Veneto ed Emilia Romagna le regioni con i saldi più elevati. Numeri importanti. Perché descrivono la voglia di riemergere del nostro Paese. La determinazione di imprenditori che, semplicemente, non accettano la sconfitta. Dati che però rischiano di sciogliersi come la neve al sole se le due emergenze economiche più drammatiche (inflazione e caro bollette) non verranno al più presto risolte. Con misure concrete e non solo con patetici slogan politici.

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Muore a 28 anni a causa del Covid 19: non era vaccinato

E' morto a soli 28 anni a causa del Covid 19. Non era vaccinato. E' stata la Asl di Latina a comunicare all'Unità di Crisi Covid il decesso del giovane avvenuto nella giornata di ieri, venerdì 21 gennaio, all'ospedale Santa Maria Goretti. Il ragazzo era residente a Terracina ed era arrivato al pronto soccorso di Terracina stessa nella giornata del 16 gennaio. Gli erano state diagnosticate un'infezione da Covid 19 e una grave insufficienza respiratoria. Il giorno dopo è stato trasferito all'ospedale Goretti di Latina nel reparto di terapia intensiva Covid. Purtroppo c'è stato un progressivo aggravamento delle sue condizioni che ha portato al decesso. Ancora una giovane vittima causata dalla pandemia. 

L'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, continua a ribadire che "il Covid colpisce duramente anche i giovani. E' importante fare la vaccinazione, è troppo pericoloso" evitare. Proprio nella giornata di oggi, sabato 22 gennaio, l'Istituto Superiore della Sanità ha ufficializzato i dati relativi ai maggiori rischi di chi non ha aderito alla campagna vaccinale rispetto a chi si è fatto somministrare le due dosi e il booster. Secondo le statistiche, chi non è vaccinato rischia la vita 33 volte di più rispetto a chi ha deciso di farsi inoculare il siero. Dati molto eloquenti anche sul fronte dei ricoveri.

E' vero che i giovani ovviamente, e per fortuna, corrono minori rischi di ammalarsi gravemente rispetto alle persone mature e agli anziani, ma non sono certo immuni dal Covid 19 e l'unica arma attualmente a disposizione e considerata efficace continua ad essere proprio il vaccino. I medici, gli epidemiologi, i docenti universitari, i virologi e tutte le istituzioni - a parte rarissime eccezioni - continuano tutti i giorni a sottolineare quanto sia importante aderire alla campagna vaccinale, non solo per difendere se stessi ma anche per cercare di tutelare i soggetti maggiormente a rischio. 

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Covid, altri 171.263 nuovi casi e 333 morti. Calano i ricoveri e i casi da terapia intensiva

Un'altra giornata all'insegna di numeri pesanti sul fronte Covid in Italia. Il bollettino di oggi - 22 gennaio 2022 - racconta di 171.263 nuovi casi di Coronavirus (ieri 179.106), per un totale di 9.781.191 dall'inizio dell'epidemia. Si registrano inoltre 333 morti (ieri 373), per un totale di 143.296 sempre dall'inizio dell'epidemia secondo i dati registrati dal Ministero della Salute. I tamponi effettuati sono 1.043.649 (ieri 1.117.553), con un tasso di positività che risale lievemente al 16,4% (control il 16% di ieri).

 

 

Gli attualmente positivi sono 2.723.949, le persone ricoverate in terapia intensiva sono 1.676, 31 in meno di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.442, 43 in meno rispetto a ieri. I dimessi/guariti sono 148.756, per un totale di 6.913.946 dall'inizio dell'epidemia. A livello territoriale, le Regioni con il maggior incremento di contagi sono Lombardia (31.164), Emilia-Romagna (17.887) e Veneto (18.773).

 

 

Il report esteso dell'Istituto superiore di sanità (Iss) pubblicato oggi dice che dal 24 agosto 2021 al 9 gennaio 2022 sono stati segnalati 108.886 casi di reinfezioni, pari a 2,7 per cento del totale dei casi notificati. Nell'ultima settimana la percentuale di reinfezioni (3,2 per cento) sul totale dei casi segnalati risulta stabile rispetto alla settimana precedente (3,4 per cento). La probabilità di reinfettarsi con il virus Sars-CoV-2 è più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose e negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione. Lo rivela il Report esteso dell'Istituto superiore di sanità (Iss) pubblicato oggi.

 

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Grifo, che flop al Curi: il Pordenone esulta al 90' con Cambiaghi

Un gol nel finale di Cambiaghi condanna il Perugia alla sconfitta contro il Pordenone al Curi. Doveva essere la partita della svolta, quella che avrebbe dovuto lanciare la squadra di Alvini stabilmente in zona play off, invece è arrivata un'altra delusione casalinga.

 

 

Al termine di una partita senza particolari sussulti, con il Grifo quasi mai pericoloso se non in qualche timido tentativo di Matos, il Pordenone di Tedino, penultimo in classifica con una sola vittoria fino a questa giornata, ha piazzato la stoccata vincente grazie a una conclusione dal limite dell'area di Cambiaghi, deviata da Angella, che si è infilata sotto l'incrocio alle spalle di Chichizola. Il Perugia torna in campo il 5 febbraio, dopo la sosta, nella difficile trasferta di Ascoli.

 

 

Dopo la rete il Perugia ha reagito in maniera veemente cercando in tutti i modi almeno il pari, con Ghion che ha impegnato Perisan in pieno recupero. Con questa sconfitta la squadra di Alvini resta a quota 28, a -4 dalla zona play off. Balzo del Pordenone al secondo successo in campionato, ora a 11 punti ma sempre penultimo.

 

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Million Day, i numeri vincenti dell'estrazione di sabato 22 gennaio 2022

Million Day, caccia al milione di euro. Come accade ogni giorno. Anche oggi, sabato 22 gennaio 2022, gli scommettitori inseguono la vincita da sogno. Come fare? Sperando di azzeccare la cinquina che Lottomatica tira a sorte a partire dalle ore 19. Il concorso quotidiano Million Day è diventato ormai un classico e sono sempre tanti gli italiani che cercano di vincere il milione in palio. Come sempre, anche nella giornata di oggi, giovedì 20 gennaio, è in programma l'estrazione. Il Corriere come ogni giorno la segue in diretta. Sono questi i numeri i numeri vincenti dell'estrazione di oggi, sabato 22 gennaio 2022: 8-17-28-30-50.

 

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Berlusconi ai suoi ministri e ai vertici di Forza Italia: "Non ho ancora deciso"

Silvio Berlusconi non ha ancora deciso se è pronto a correre per la carica di presidente della Repubblica oppure se ritira la sua disponibilità e non correrà per cercare di diventare il successore di Sergio Mattarella. E' stato lui stesso a comunicarlo ai ministri del suo partito, ai sottosegretari e ai vertici della stessa Forza Italia nel corso di una riunione zoom. Il leader azzurro ha chiesto di voler conoscere il parere di tutti, poi ha annunciato che non ha ancora preso una decisione ma che deve farlo. Intanto il vertice dei capi dei partiti di centrodestra è stato rinviato alle ore 18. Silvio Berlusconi e i leader della coalizione si riuniranno via web. 

(In aggiornamento)

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Silvio Berlusconi ha deciso: non si candida a presidente della Repubblica

Silvio Berlusconi ha sciolto le riserve: non si candida alla carica di presidente della Repubblica. Il leader di Forza Italia ha deciso di rinunciare alla corsa per la successione a Sergio Mattarella nel ruolo di capo dello Stato. Lo ha fatto dopo attente valutazioni e lo ha comunicato agli altri leader dei partiti di centrodestra facendo leggere una nota dalla senatrice Licia Ronzulli. Nel primo pomeriggio Berlusconi si era riunito con ministri di Forza Italia a cui aveva detto di non aver ancora preso una decisione. Cosa che ha fatto più tardi. Un passo indietro che però era nell'aria già dal primo pomeriggio e che si è concretizzato nel vertice dei leader di centrodestra. Secondo fonti della coalizione "ha fatto un passo indietro e ha rinunciato in nome della ricerca dell'unità del Paese".

La linea di Berlusconi ora è quella di avanzare una proposta condivisa da tutta la coalizione di centrodestra e capace di ottenere il massimo del consenso possibile. Ma il possibile nuovo presidente della Repubblica, non sarà l'attuale premier, Mario Draghi, che secondo Forza Italia deve rimanere al suo posto e completare l'opera con l'attuale governo. E' uno dei passaggi della nota dello stesso Berlusconi, letta da Ronzulli in apertura del vertice. Il leader di Forza Italia ha spiegato di aver verificato l'esistenza di consensi per una sua eventuale corsa al Colle e ha ringraziato chi lo ha supportato. Ha ribadito che con la sua scelta ha servito il Paese. 

Antonio Tajani, coordinatore azzurro, aveva già sostenuto che la linea del partito deve essere che Mario Draghi non vada al Quirinale, ma rimanga a Palazzo Chigi dove al momento è inamovibile. Nell'esecutivo, inoltre, non ci devono essere né rimpasti, né nuovi ingressi. Ma durante l'incontro di Forza Italia che ha preceduto il vertice del centrodestra, Tajani ha anche sottolineato con decisione che "non è possibile accettare la ghettizzazione della sinistra nei confronti dei candidati del centrodestra".

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C'è posta per te oggi su Canale5: ospiti Roberto Baggio e Luca Argentero

Stasera in tv, sabato 22 gennaio 2022, torna l'appuntamento con C'è posta per te su Canale5 (dalle ore 21,30), uno dei programmi più amati dal pubblico italiano (quella di quest'anno è l'edizione numero 25). Alla conduzione - come sempre - Maria De Filippi. Non mancheranno come sempre le emozioni: lacrimi e litigi a fare da sfondo a storie di amori, vicende quotidiane tra sentimenti e conflitti.

 

 

Tante le storie che vengono raccontate da Maria De Filippi, una delle attrattive del programma è però rappresentato anche dai tantissimi ospiti vip che in ogni puntata animano il programma con la loro presenza. Tanti i volti famosi passati nella trasmissione in queste puntate della nuova stagione: ci sono stati Paolo Bonolis e Stefano De Martino, poi Teo Mammuccari, Gerry Scotti, Sabrina Ferilli, Rudy Zerbi e l'attore Can Yaman. Nella puntata di oggi ci sarà uno degli attori più apprezzati del cinema italiano Luca Argentero, protagonista in queste settimane di una delle fiction più seguite come Doc – Nelle tue mani, giunto alla seconda stagione con un enorme seguito di pubblico. Poi ci sarà uno dei calciatori più famosi di sempre, la leggenda Roberto Baggio, pallone d'oro e con un passato in grandi squadre come Juve, Milan e Inter, oltre che icona della Nazionale.

 

 

Chi sarà capace di perdonare e aprire la busta che al centro dello studio televisivo separa mittente e destinatario e metaforicamente simboleggia la distanza apparentemente incolmabile tra mariti e mogli, genitori e figli, amici, fidanzati, primi amori e parenti che il destino o le scelte di vita hanno separato?

 

 

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Shock in ospedale, neonate scambiate nella culla. Alla mamma la bimba sbagliata: se ne è accorto il padre

Sembra un film, ma è accaduto davvero. All'ospedale di Brescia una donna ha allattato e cullato per diverso tempo un bimba che non era sua: la figlia appena nata era stata scambiata. Il fatto è accaduto lo scorso ottobre, ma ancora adesso, a gennaio, la donna sostiene di essere fortemente provata dallo shock subito e chiede un risarcimento alla Fondazione Poliambulanza di Brescia. Sembra che la signora non riesca a legarsi alla figlia, proprio per quello scambio di neonati che c'era stato dopo il parto.

La neo mamma ha raccontato la storia al quotidiano Il Giorno: "Ho partorito all'1.55 e sono stata in sala parto perché non erano disponibili posti letto e dovevano aspettare il tampone per il Covid 19. La mattina dopo ho chiesto della bambina e mi hanno risposto che era nel reparto di patologia neonatale e che dopo qualche ora avrei potuto vederla". Il tampone è risultato negativo, ma in quel momento è scattato il caos. La donna ha chiesto di prendere la piccola al nido: "Mi hanno consegnato quella che doveva essere mia figlia. Erano presenti una dottoressa e una infermiera. Mi hanno lasciato una culla in cui c'era il nome di mia figlia e la piccola indossava gli abiti che avevo fornito". (Foto di archivio).

Ha tenuto in braccio la piccina, l'ha coccolata, convinta che fosse quella che aveva appena partorito. Le ha scattato alcune foto da inviare ai parenti, ma quando è arrivato il marito sono sorti i dubbi. "La bambina che mi era stata affidata - racconta sempre la donna - non aveva il braccialetto al polso. Lo abbiamo trovato nella culla. La cosa che ci ha ulteriormente insospettito è che su di esso c'era il nome di un'altra bimba. La piccola che avevo coccolato con amore e dedizione, nutrito e fatto conoscere ai parenti, non era mia figlia". Ovviamente sono scattate subito le denunce e alla mammina è stata consegnata la figlia legittima. L'altra famiglia coinvolta per ora non avrebbe avanzato obiezioni né chiesto risarcimenti.

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Eden, oggi Licia Colò alla scoperta di Bosa e del Gran Sasso

Stasera in tv, sabato 22 gennaio 2022, un altro appuntamento con Eden - Un pianeta da salvare, il programma di divulgazione condotto da Licia Colò in onda in prima serata (dalle ore 21,15) su La7. La terza puntata vedrà ancora una volta immagini mozzafiato alla scoperta del mondo e della natura con una particolare attenzione nei confronti della salvaguardia dell'ambiente. Le telecamere del programma di La7 ci faranno conoscere storie e scorci della Sardegna, dell'Abruzzo e del Libano.

 

 

Infatti nella prima parte della puntata di stasera, Licia Colò sarà in Sardegna e più esattamente a Bosa, sulla costa occidentale dell'isola. Antica città regia nel 1700, rinomata per le sue concerie attive fino al secolo scorso. Bosa è attraversata dal fiume Temo che termina la sua corsa a Bosa Marina, la stazione balneare ricca di spiagge ed insenature caratterizzate dalle su bianche rocce. Il viaggio sarà impreziosito dai toccanti racconti degli abitanti del posto che rivivranno con Licia i terribili momenti vissuti durante i devastanti incendi della scorsa estate. A seguire Eden ci porterà al Parco Nazionale del Gran Sasso, 36 chilometri di vette nel cuore dell'Abruzzo. L'attenzione di Licia si sposta sui piccoli borghi della zona, come Santo Stefano di Sessanio abitato d'inverno solo da un centinaio di persone, ma che sta diventando sempre più meta di villeggiatura estiva. A pochi chilometri si trova poi Rocca Calascio, castello in rovina ma suggestivo set di produzioni cinematografiche mondiali, come “Lady Hawke”.

 

 

La puntata poi si concluderà con un viaggio nelle Grotte di Stiffe, 6 chilometri di canali sotterranei dove scopriremo un meraviglioso lago alimentato dal Rio Gamberale. Completano la puntata il reportage di Mr. Nat dal Libano e un documentario sullo spettacolo dei più variegati colori che la natura è in grado di offrirci su tutto il pianeta.

 

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Lotto e Superenalotto, l'estrazione di oggi sabato 22 gennaio. I numeri vincenti in diretta

Al Superenalotto il sei non è stato ancora centrato e il jackpot continua a crescere. Stasera, sabato 22 gennaio, nuovo assalto ai numeri nell'estrazione delle ore 20. La super vincita manca dal 22 maggio 2021 quando il sei fu azzeccato a Montappone, in provincia di Fermo. Quella giocata valse la bellezza di 156 milioni di euro. Il jackpot dunque aumenta e sfiora i 145 milioni, per l'esattezza 143.8. Nell'estrazione di giovedì scorso, 20 gennaio, è stato centrato un 5 + 1 da 613.155 euro, grazie a una giocata online. Cinque, invece, gli scommettitori che hanno vinto indovinando il 5 e incassato 39.619 ciascuno. Mentre c'è stato un 4 stella da 41.105 euro. Come tutte le settimane, anche stasera i numeri vengono estratti alle ore 20 e il Corriere segue l'evento in diretta e pubblica la combinazione vincente su questa stessa pagina.

Combinazione vincente di oggi, sabato 22 gennaio

5 - 13 - 27 - 37 - 50 - 59

Numero jolly 76

Superstar 47

Anche oggi, come tutti i sabato, estrazione dei numeri del Lotto, il concorso più antico e più amato del nostro Paese. Di seguito i numeri vincenti di oggi, sabato 22 gennaio 2022.

BARI 55 1 68 6 17
CAGLIARI 33 29 19 28 44
FIRENZE 73 88 56 14 89
GENOVA 68 32 13 76 3
MILANO 17 30 19 4 40
NAPOLI 68 84 14 72 56
PALERMO 14 22 84 68 20
ROMA 47 37 81 50 59
TORINO 88 34 13 31 65
VENEZIA 88 30 77 85 83
NAZIONALE 86 71 28 64

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Far west a Taranto: nella sparatoria feriti due poliziotti, uno è grave | Video

Due poliziotti sono rimasti feriti a Taranto, in viale Magna Grecia, durante un'attività di controllo da un uomo che ha estratto una pistola e ha sparato. Uno dei due agenti, rimasto a terra, è stato soccorso e portato in ospedale e sarebbe in gravi condizioni. Infatti uno è stato raggiunto da un proiettile al torace e l'altro ferito in maniera lieve alla mano. Arrestato l'uomo che ha sparato.

 

 

L'uomo di 42 anni, con precedenti, è stato bloccato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura dopo la sparatoria. Per il momento non è stato emesso alcun provvedimento a carico dell'uomo che in mano, al momento del fermo, stringeva ancora le chiavi dell'automobile, di cui poco prima aveva tentato la rapina, e la pistola. L'uomo era entrato in una concessionaria di automobili e tentando la rapina di una Porsche Cayenne ma, dopo non esserci riuscito, è fuggito a piedi con le chiavi della vettura. Il titolare ha subito lanciato l'allarme, di qui l'intervento della Volante della Questura a bordo della quale c'erano due poliziotti che hanno tentato di fermarlo a circa 200 metri dalla rivendita ma per tutta risposta, l'uomo un 42enne, con precedenti penali, ha esploso alcuni colpi di pistola. Altri poliziotti intervenuti sul posto lo hanno bloccato subito dopo. 

 

 

"Auguriamo ai colleghi una pronta guarigione e auspichiamo che chi ha operato per colpire gli agenti venga prontamente punito senza sconti. Questo episodio evidenzia ancora la necessità e l'urgenza di avere in dotazione, i nuovi giubbetti antiproiettile indossabili dagli agenti durante il servizio, come quelli attualmente in fase di sperimentazione. Pertanto, ci sembra chiaro, che sia necessario che vengano superate le lungaggini burocratiche e che al più presto possano essere utilizzati dai colleghi che operano di pattuglia nelle strade" ha fatto sapere con un comunicato il sindacato di polizia.

 

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Nei no vax la mortalità è 33 volte superiore. Dati shock su ricoveri e terapie intensive

Sulle conseguenze del Covid 19 in Italia, nuovi e sconvolgenti dati da parte dell'Istituto Superiore della Sanità in relazione alla differenza tra chi si è vaccinato e chi invece è contro il siero e fino a ora ha evitato l'inoculazione. Il tasso di ricoveri in terapia intensiva per gli over 12 è di 31,3 casi ogni 100mila per le persone no vax, circa trentanove volte più alto rispetto a chi invece ha aderito alla campagna vaccinale con la dose booster. In questo caso i ricoveri sono 0.8 ogni 100mila infezioni. L'Istituto Superiore della Sanità spiega che il tasso di ospedalizzazione standard è di 178.5 ricoveri ogni 100 mila abitanti per i no vax, mentre per chi è stato vaccinato scende a 10.8, sempre ogni 100 mila persone (anche in questo caso compresa la dose booster), in pratica per i no vax è circa 12 volte più alto. 

Ancora più espliciti i dati relativi alla mortalità legata all'infezione da Covid 19. Per i non vaccinati i decessi sono 52.9 ogni 100 mila non vaccinati over 12, mentre scende drasticamente per i vaccinati fino ad arrivare a 1.6. In pratica nei no vax il tasso di mortalità è 33 volte più elevato. I dati sono stati pubblicati nel Rapporto esteso dell'Iss di oggi, sabato 22 gennaio

Nuove statistiche anche in relazione alle reinfezioni. Dal 24 agosto scorso al 9 gennaio 2022 sono stati segnalati 108.886 casi, che rappresentano il 2.7% del totale degli infetti notificati. Nell'ultima settimana la percentuale delle reinfezioni (3,2%) sul totale dei casi segnalati risulta stabile rispetto alla settimana precedente (3,4%). La probabilità di reifettarsi con il virus Covid 19 è più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose e negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione. Ancora una volta, dunque, il vaccino viene confermato come l'unica arma veramente efficace per cercare di limitare la diffusione del Covid 19 e i relativi drammatici aspetti.

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