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Notizie dall'Umbria

Milan, la vittoria dello Scudetto. Da Pioli a Maldini, "titolo meritato" | Video e foto

Milano è rossonera. Tifosi del Milan in festa in città e anche in altre zone d'Italia per la vittoria dello Scudetto undici anni dopo l'ultimo dell'era Berlusconi. Già nel primo pomeriggio migliaia di persone hanno affollato Piazza Duomo, dove in tarda serata si è arrivati a contare oltre 40mila presenze. Circa 6mila, invece, i tifosi che si sono radunati dinanzi a Casa Milan in un'altra zona della città. Bandiere e sciarpe rossonere, fumogeni, cori inneggianti Pioli e i suoi giocatori risuonano in tutta la città, in piazza Castello, in piazza Sempione, come dinanzi a Casa Milan, dove la società ha organizzato un evento con vip e tifosi pronti ad abbracciare la squadra al ritorno da Reggio Emilia. Pioli is on fire, il coro più gettonato ormai diventata la sigla di questa cavalcata. I campioni dell'Italia siamo noi, un altro dei cori più comuni. I caroselli di auto e moto attorno a piazza Duomo hanno paralizzato la viabilità. Nel corso dei festeggiamenti in piazza Duomo, si è registrato il comportamento di numerosi esagitati che hanno effettuato sporadici lanci di oggetti e bottiglie all'indirizzo degli agenti di polizia presenti. Nella circostanza, uno è rimasto ferito. Domani a partire dalle ore 18 circa è previsto un saluto della squadra Campione d'Italia ai propri tifosi nella sede di Casa Milan. Successivamente la squadra partirà con un bus per una parata celebrativa per la città di Milano che terminerà in Piazza Duomo. Contemporaneamente nella pancia del Mapei Stadium è andata in scena la festa della squadra, dello staff tecnico e della dirigenza per uno Scudetto a cui hanno sempre creduto. Tre i simboli di questo trionfo, l'allenatore Stefano Pioli, Zlatan Ibrahimovic e Paolo Maldini. "Sono felice, per me, i tifosi, i giocatori e tutto il Mondo Milan che si meritano questo Scudetto. Ci abbiamo sempre creduto", ha detto Pioli. "Siamo stati i più continui, l'ultima partita persa è stata contro lo Spezia che non dovevamo perdere. I giocatori hanno avuto una mentalità, una forza e una identità di gioco, che non hanno mai mollato. Un mix vincente tra giovani e meno giovani», ha aggiunto. «Sono stati fantastici dal primo all'ultimo", ha detto ancora Pioli. "Quando sono arrivato ho detto che volevo riportare lo Scudetto al Milan e in conferenza stampa c'era qualcuno che rideva. Invece tutto è possibile, è uno Scudetto che sento mio e lo sento più importante degli altri. Ho fatto il pilota per i ragazzi e abbiamo vinto", ha detto invece Ibrahimovic togliendosi qualche sassolino dalle scarpe. "Il gruppo è forte, mister Pioli ha fatto grandi cose perchè c'era una situazione complicata ma con il lavoro alla fine abbiamo vinto", ha aggiunto. "Futuro? Prima devo fare le cose per stare bene, se riesco a stare bene non è stata la mia ultima partita. Vediamo cosa succede", ha proseguito Ibra. "Uno Scudetto che dedico a Mino Raiola, è il primo trofeo che vinco senza di lui. Quando sono tornato in Europa ero vicino al Napoli, ma lui mi ha detto che solo io potevo salvare il Milan", ha concluso. Grande merito anche alla società, che ha messo a disposizione di Pioli un perfetto mix di giovani e di giocatori esperti che alla fine è risultato vincente. "Oggi è la festa dei ragazzi e del mister. Anche noi siamo contenti. Io faccio da poco il dirigente, c'è ancora tanto da imparare. Abbiamo spinto i ragazzi a dare di più, a volte hanno solo bisogno di fiducia. E questo è quello che cerchiamo di fare io e Massara", ha detto Maldini. "Da calciatore è diverso perchè sfoghi buona parte della tua energia in campo. Da dirigente non puoi farlo, la famiglia ti deve sopportare a casa. La mia carriera da dirigente c'è solamente perché c'è il Milan. Quando ho smesso di giocare mi sono preso il mio tempo per entrare in questo ruolo nel momento giusto", ha aggiunto il direttore tecnico rossonero. Sulla rinascita del Milan, Maldini ha detto: "Il Milan è un club particolare, ci mettiamo meno a fare certe cose. Abbiamo un Dna e dei tifosi speciali, non ci abbattiamo mai. L'equilibrio è fondamentale per tornare in alto"

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Precari del Comune fanno causa all'ente e ottengono la conciliazione con 9 mila euro a testa

Hanno presentato ricorso contro il Comune di Perugia al tribunale del lavoro. Con richiesta di risarcimento in quanto per anni sono stati interinali in forza all'amministrazione pubblica attraverso un'agenzia privata e non sono stati mai stabilizzati. Nei giorni scorsi si è tenuta l'ultima udienza. In ballo sette ricorrenti, con ipotesi di conciliazione a nove mensilità lorde a testa. Si andava da un minimo di 2,5 a un massimo di 12. Per due di questi - assistiti dalla Fp Cisl - la procedura si è già conclusa: avranno 9 mila euro a testa. Più le spese legali. Il giudice ha riconosciuto la legittimità delle pretese dei lavoratori. Senonché il risarcimento completo a un anno di stipendio avrebbe comportato l'opposizione da parte del Comune e un prolungamento (indeterminato, questo sì) dei tempi del procedimento.

Da qui la scelta - ritenuta più opportuna dai legali - di conciliare. La notizia è confermata dall'amministrazione comunale, secondo la quale stando alle prime proiezioni degli uffici del personale, non servirà accertare un debito fuori bilancio giacché gli esborsi sono già ricompresi in apposite poste nel documento previsionale in fase di elaborazione. “Si tratta di interinali che hanno prestato servizio tramite agenzia per i quali non era possibile per legge la stabilizzazione automatica”, fa sapere Palazzo dei Priori. Per il tribunale - fanno sapere i legali dei ricorrenti - c'è stato un utilizzo illegittimo dei tempi determinati. In base all'articolo 36 del decreto 165 del 2001 nel pubblico impiego il ricorso a forme di lavoro flessibile deve essere motivato da esigenze “imprevedibili e temporanee”. Il precariato non può essere cioè una forma strutturale di impiego di lavoratori per colmare buchi di organico. Magari prorogando ad libitum i contratti.

Nel pubblico - contrariamente al privato - la trasformazione dei tempi determinati in indeterminatoinon è automatica. Serve un concorso. Che in questi caso non c'è mai stato. La deprecarizzazione nella pubblica amministrazione è stata istituzionalizzata attraverso la legge Madia (decreto 175 del 2017). In caso dei tempi determinati gli enti possono attivare procedure concorsuali riservate dedicate alle a forme di contratto flessibile. Per questi dipendenti occorre l'aver maturato, negli ultimi otto anni, tre anni di contratto presso la medesima amministrazione che bandisce il concorso. Altrimenti niente selezione. Dopo la prova viene stilata una graduatoria a cui attingere in caso di necessità. Non più cioè precariato prorogato all'uopo: una pratica illegittima non solo sul fronte dei diritti dei lavoratori ma anche peri impiego di denaro pubblico sulla quale può accendere un faro anche la Corte dei conti.

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Università, persi dipartimenti di eccellenza: la graduatoria del Ministero

Solamente sei dipartimenti dell'Università degli studi di Perugia sono stati ammessi alla selezione delle “eccellenze”. Si tratta di una prima rosa di prescelti che determinerà, alla fine, i progetti di ricerca più qualificati da premiare con fondi governativi.  Cinque anni fa, in questa fase, erano risultati dieci in graduatoria. Dei 14 dipartimenti di Unipg a entrare in lista, fra i 350 italiani, ora sono: il dipartimento di Ingegneria con un punteggio di 99.5 a pari merito con quello di Fisica sempre a 99.5; il Dica (dipartimento di Ingegneria civile a ambientale) con 99; Farmacia con 92.5; Chimica con 90.5 e, infine, Agraria con 79.5.

 

 

Nella fase successiva la rosa potrebbe ulteriormente ridursi.  Tant'è che nel 2018 in quattro entrarono nella lista definitiva dei finanziamenti per un totale di fondi pari a 30 milioni. Tra i dipartimenti di eccellenza allora era presente Scienze politiche oggi neppure inserito nella prima rosa dei sei. Gli altri erano Chimica, Farmacia e Ingegneria civile.
Le graduatorie sono state pubblicate dal ministero dell'Università e della Ricerca alla fine della fase di valutazione fatta dalla commissione Anvur proprio sulle relazioni finali dei 180 dipartimenti che nel quinquennio 2018-2022 erano stati indicati come di eccellenza per la qualità della ricerca prodotta e per la qualità del progetto di sviluppo. 

 


La graduatoria pubblicata, predisposta da Anvur, vede presenti 350 dipartimenti. Saranno questi ultimi a candidarsi, in base il nuovo bando, alla graduatoria per i 180 dipartimenti di eccellenza relativi al quinquennio 2023-2027. 
Entro il 31 dicembre 2022 verrà pubblicato l'elenco dei dipartimenti che risulteranno assegnatari del finanziamento previsto.
I punteggi acquisiti da Unipg fanno slittare l'ateneo umbro di dieci posizioni nella classifica degli atenei italiani passando dal nono al diciannovesimo posto.

 

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Mercato contadino, Adriano Birelli. “Sempre più persone scelgono a chilometro zero”

Mercato contadino a Perugia, Adriano Birelli. “Sempre più persone scelgono a chilometro zero”. Oltre 2 mila persone al Circular tour
Imparare a fare la pasta in casa, a piantare gli ortaggi, a curare il verde per entrare nella consapevolezza del consumo a chilometro zero, di prodotti stagionali, della genuinità e del riuso. E' il percorso seguito dalla due giorni della grande festa dell'economia circolare (Circular tour) promossa da Campagna Amica al Mercato contadino di Madonna Alta sotto l'egida di Coldiretti che vede proprio nell'economia circolare “la base di educazione di tutti i cittadini”, come ha detto il presidente Albano Agabiti.

 


Oltre 2 mila persone, fra adulti e bambini, hanno preso parte ai laboratori e alle tante iniziative messe in campo sabato 21 e domenica 22 maggio dal Mercato contadino. “Un'iniziativa a carattere nazionale che abbiamo declinato nella nostra realtà con un grande sforzo organizzato, oltre 40 persone al lavoro - ha raccontato Adriano Birelli, presidente del Mercato contadino -, nella convinzione di promuovere sempre di più una vendita diretta dal produttore al consumatore. Una modalità adottata fin dall'inizio dal nostro mercato e che adesso sta trovando sempre maggior attenzione da parte delle famiglie”. Birelli specifica che un'insalata raccolta il venerdì, il sabato è già sui banchi del mercato contadino; mentre nella grande distribuzione i tempi sono ben diversi: “Ci sono passaggi - specifica - che richiedono almeno quattro o cinque giorni”. 

 


Soddisfatto dell'esito della manifestazione anche il direttore di Coldiretti, Mario Rossi: “Perugia ha risposto alla grande con famiglie intere coinvolte nei nostri percorsi di educazione al riciclo - commenta -. Non solo quindi ricerca di maggior consapevolezza, genuinità dei prodotti e la tendenza a considerare il mercato come luogo per scoprire il territorio ma abbiamo anche riscontrato un crescente interesse a comprendere il concetto dello spreco sul quale abbiamo ancora tanta strada da fare”. E Rossi aggiunge: “Un'educazione diretta a più piccoli ma che coinvolge gli adulti tant'è che abbiamo visto molto impegnati nei laboratori i genitori insieme ai figli”.
Su tutte queste nuove attenzioni in due anni e mezzo è cresciuta la realtà del mercato di Madonna alta dove attualmente operano 13 aziende provenienti da diverse zone dell'Umbria: dal Trasimeno a Norcia a Gualdo Tadino a Umbertide. “Nella nostra realtà c'è ancora posto per inserire altre due o tre nuove aziende e presto - fa sapere Adriano Birelli - amplieremo l'offerta con l'introduzione di una cucina che offrirà pasti sul posto e da asporto con pietanze a base di prodotti nostrali”. E Birelli aggiunge: “E' un progetto che stiamo perseguendo da tempo e che il Covid ha rallentato ma ora abbiamo ripreso e contiamo di realizzarlo entro la fine di giugno”.
La grande festa del Circular tour ha avuto il suo momento clou con l'organizzazione di una maxi grigliata per il pranzo domenicale. “Abbiamo ricevuto riscontri molto soddisfacenti - conclude Birelli - che ci invitano a ripetere presto l'iniziativa”.
Il direttore di Coldiretti, Rossi, ha anche annunciato progetti da portare avanti nelle scuole per far conoscere la sana alimentazione e l'importanza del riciclo: “Abbiamo in cantiere interventi importanti in accordo con la Regione che partiranno nei diversi istituti del territorio”.

 

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Pirata della strada inseguito e fermato da ragazzini in bicicletta

Auto a tutto gas urta una vettura in sosta e prosegue la sua corsa. Ma un gruppo di ragazzini in bici si accorge della scena, insegue il pirata della strada e avverte la polizia. E' accaduto nel corso della serata di sabato 21 maggio in via Borsi, a Terni, vicino alla pasticceria D'Antonio. Luigi Briotti, che abita in un palazzo della zona, vede tutto dal suo terrazzo. “All'improvviso è arrivata l'auto che ha colpito una macchina parcheggiata. Si è sentito un gran botto e poi le voci dei ragazzini. Saranno stati otto, al massimo, tra i 12 e i 13 anni.

Con grande senso civico - racconta - non si sono persi d'animo. Hanno urlato al conducente di fermarsi, ma quello ha continuato lungo via Borsi e a quel punto si sono messi a pedalare di corsa per inseguirlo”. Poco prima dell'incrocio con via Buonarroti l'auto si è fermata. Al volante un immigrato rumeno che è sceso per cambiare la gomma che, a seguito del violento urto, si era bucata. I ragazzini gli si sono fatti intorno e uno di loro ha avvisato il 113.

Pochi minuti dopo la chiamata alla Questura, una pattuglia era già sul posto. Gli agenti hanno chiesto i documenti d'identità a lui e alla donna che era a bordo. L'uomo è stato identificato e sarà sottoposto all'alcol test. La sua posizione è ancora al vaglio della polizia per i provvedimenti del caso. Ma al di là del fatto in sè - riprende Luigi Briotti - “mi piace sottolineare il senso civico di questi ragazzini adolescenti che, invece di voltarsi da un'altra parte, hanno rincorso l'auto in fuga, rischiando in prima persona. E hanno subito avvisato la polizia facendo il loro dovere di cittadini. Un gesto che - conclude - lascia ben sperare per il futuro. Evidentemente in città, oltre alla baby gang, ci sono anche tanti ragazzi per bene. E sono la maggior parte”.

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Il gruppo di Arrone vince l'edizione numero 126 del Cantamaggio

Arrone in festa per la vittoria dell'edizione numero 126 del Cantamaggio. Il verdetto è stato reso noto nel corso della serata di domenica 22 maggio  in piazza Europa. La scelta della giuria tecnica e di quella critica è caduta su “Un viaggiu de speranza” (nella foto di Stefano Principi), il carro ideato da Daniele Aiani del gruppo maggiaiolo dei giovani arronesi. Il secondo posto è andato al carro “Una botta de... primavera” del gruppo maggiaiolo Riacciu, ideato da Alfonso Lauro. Sul podio, al terzo posto, “Caciara maggiarola” del gruppo degli Innamorati del Cantamaggio di Casali e Cesi. 

Un allestimento firmato da Sandra Bianconi e Roberto Farinelli. Il quarto premio è stato assegnato a pari merito a “Lu carru dei ricordi” del gruppo maggiaiolo San Giovanni, ideato da Romina Longo e Fausto Contessa, e al “Museo maggiarolo” del gruppo Pallotta, Polymer, Sabbione e centro socio-culturale Polymer, ideato da Emanuela Listanti. Il Cantamaggio 2022 va in archivio con un bilancio molto positivo. Tanta gente sabato 21 maggio in centro per una serata all'insegna del sano divertimento e del ritorno alla normalità. I carri allegorici hanno sfilato tra due ali di folla, passando anche vicino alla giostra panoramica di piazza della Repubblica. La sfilata, a causa del Covid, non si faceva da tre anni e dunque tra i ternani c'era un gran voglia di tornare a festeggiare il Cantamaggio. Sul palco di piazza Europa ha fatto gli onori di casa la presentatrice Livia Torre. E tra un carro e l'altro sono intervenuti, fra gli altri, il presidente dell'Ente Cantamaggio Maurizio Castellani e i sindaci di Terni e Arrone, Leonardo Latini e Fabio Di Gioia.

Oltre ai cinque carri in gara c'era quello del gruppo Riacciu che, come da tradizione, ha offerto al pubblico le classiche penne fumanti alla ternana. La serata di domenica 21 maggio, dopo la premiazione, si è conclusa con un tributo a Raffaella Carrà.

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Afghanistan, le conduttrici in tv a volto coperto

Non pervenute le femministe, le militanti del “Meetoo”, gli e le esegeti della declinazione zelante al femminile. Da ieri in Afghanistan è in vigore una norma, emanata dalla guida suprema Haibatullah Akhunzada, in base a cui è fatto obbligo alle donne di coprirsi del tutto in pubblico. Dunque questa regola si applica anche alle annunciatrici, giornaliste e presentatrici tv. Alcune di loro, nelle quattro reti televisive afghane, avevano provato a ribellarsi al dettame, inaugurandone l'entrata in vigore a volto scoperto. Tuttavia, a quanto riportano i media internazionali il governo avrebbe esercitato delle pressioni sulle aziende che hanno dovuto applicare l'obbligo, ventilando alle ribelli la possibilità di perdere il posto di lavoro.

 

 

In una di queste reti, Tolo news, i dipendenti maschi per solidarietà con le colleghe hanno pubblicato su twitter le foto dei loro volti coperti dalle mascherine. Si consuma, quindi, l'ennesima accelerata regressiva dell'Afghanistan di nuovo aggiogato al regime islamico, e a parte la sollevazione sui social per quest'ennesima sterzata, il dibattito pubblico sui diritti stavolta pare ignorare questa degenerazione, che si colloca in un percorso dove le donne vengono occultate, soggiogate, di fatto espulse dalla vita pubblica.

 

 

Da quando i talebani sono tornati al potere, infatti, è stato fatto divieto alle tv di trasmettere prodotti, come film o serie, che avessero le donne come protagoniste, così come i volti femminili sono stati rimossi dalle vetrine dei negozi.  Un altro effetto di un ritiro occidentale condotto con tempi e modalità sbagliati che ha fatto precipitare il Paese in una orribile teocrazia ideologica. 

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Filippo Magnini, il matrimonio celebrato in chiesa con Giorgia Palmas. Prima la relazione con Federica Pellegrini

Filippo Magnini è stato uno dei più importanti nuotatori italiani. Insieme a Giorgio Lamberti il miglior nuotatore nello stile libero, due volte campione del mondo e vincitore di 17 ori in totale. Nato a Pesaro, 40 anni, fin da giovane ha cominciato a dimostrare una grande passione per lo sport e principalmente per il nuoto, e così comincerà la sua avventura, supportato da mamma Silvia e papà Gabriele.

 

 

 

A soli 20 anni, nel 2002, è già sul podio dei campionati italiani. Sarà l'inizio di una delle carriere più prolifiche di sempre, coronata da record, titoli e traguardi incredibili. Nel 2017, poi, è arrivata la decisione di lasciare il nuoto a livello agonistico. Una controversia legata alla sua carriera è stata quella delle accuse di doping, che nel 2017 gli sono state rivolte. Nel 2020, però, il Tas si è pronunciato assolvendolo da ogni accusa.

 

 

Per quanto riguarda la vita privata, la storica fidanzata di Filippo Magnini è stata un'altra grandissima campionessa del nuoto, Federica Pellegrini. La loro è stata una storia che ha fatto appassionare tutti, anche chi non ha mai seguito il nuoto. Sei anni di relazione, finché nel 2017 i due si sono separati. Magnini si è poi legato alla showgirl Giorgia Palmas, che dal 2018 è entrata ufficialmente nel suo cuore. A maggio del 2020 è arrivato l'annuncio della gravidanza di Giorgia: la donna ha reso padre Filippo per la prima volta nel mese di settembre 2020. La figlia si chiama Mia. Filippo Magnini e Giorgia Palmas si sono poi sposati con rito civile a Milano, il 12 maggio del 2021, mentre nei giorni scorsi è stata fatto una cerimonia in chiesa con relativo banchetto da mille e una notte con parenti e amici in una località del Lago di Como

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Richard Gere, tre matrimoni: il primo con la top model Cindy Crawford

Richard Gere ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3. Il divo di Hollywood e filantropo, fondatore della Gere Foundation, che lo scorso anno ha celebrato il trentesimo anniversario, è presidente del CdA della non-profit International Campaign for Tibet, che ad aprile ha supportato una campagna per la raccolta fondi per la crisi in Ucraina.

 

 

Ma chi è Richard Gere? Originario di Filadelfia - negli States - ha 72 anni. Debutta come attore cinematografico negli anni Settanta interpretando un ruolo secondario nel film In cerca di Mr. Goodbar e un ruolo da protagonista nel film I giorni del cielo. Successivamente Gere ottiene la fama internazionale nel 1980, grazie al ruolo da protagonista nel film American Gigolò, con il quale si consacrò come nuovo sex symbol degli anni ottanta. Ha recitato in diversi film di successo, tra cui Ufficiale e gentiluomo, Pretty Woman, Schegge di paura, La frode, Chicago, grazie al quale ha vinto un Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e uno Screen Actors Guild Award come parte del miglior cast.

 

 

Richard Gere - che non mangia carne rossa - nella vita privata nel 1991 ha sposato la top model Cindy Crawford, da cui divorzia nel 1995. Nel 2002 sposa l'attrice Carey Lowell, dalla quale ha avuto un figlio, Homer James Jigme Gere (nato nel febbraio del 2000). Nel settembre del 2013 la coppia si separa dopo undici anni a causa di differenze nello stile di vita; hanno divorziato nel 2016. Il 5 maggio 2018 sposa Alejandra Silva, responsabile delle relazioni esterne. L'attore e la moglie hanno un figlio nato nel 2019, Alexander Gere. Nell'aprile del 2020 nasce il secondo figlio della coppia. Gere è diventato un tibetano buddista praticante nonché un attivo sostenitore della figura politica del Dalai Lama stesso. Inoltre Gere visita regolarmente Dharamsala, la sede del governo tibetano in esilio.

 

 

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Emanuela Folliero ad Avanti un altro: sarà la capitana della trasmissione di Bonolis

Emanuela Folliero questa sera, domenica 22 maggio 2022, sarà ospite della trasmissione Avanti un altro pure di sera, su Canale5, condotta da Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Le squadre che si sfideranno saranno capitanate da Filippo Magnini, che rappresenterà la categoria Campioni e Emanuela Folliero, in testa a Natura.

 

 

 

Ma chi è Emanuela Folliero? Nata a Milano, 57 anni, è una conduttrice televisiva, attrice, ex modella ed ex annunciatrice televisiva italiana. È stata il "volto" ufficiale di Rete 4, nonché ultima signorina buonasera, annunciandone il palinsesto televisivo per 28 anni, dal 2 aprile 1990 all'8 luglio 2018.

 

 

Tifosissima dell'Inter, Emanuela Folliero è stata fidanzata con il batterista dei Pooh, Stefano D'Orazio. Poi ha avuto una relazione con il manager Alessandro Salem, mentre nel 2007 si è legata all'imprenditore Enrico Mellano, con il quale ha un figlio, Andrea, nel febbraio 2008. La coppia si separa nel 2009. Poco dopo conosce l'imprenditore Pino Oricci, con il quale si sposa nel 2018. Sono stati insieme nove anni prima di sposarsi, la Folliero lo ha raccontato in un'intervista esclusiva al settimanale Chi, parlando di quanto sia innamorata di un uomo, anche lui come l'ex è un imprenditore rubandole il cuore proprio quando aveva smesso di credere nell'amore. Giuseppe ed Emanuela si sono conosciuti entrambi genitori con alle spalle una storia d'amore finita in divorzio.

 

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Pier Francesco Zazo, chi è la moglie Svetlana Sharapa. Ha riaperto l'ambasciata italiana a Kiev un mese fa

Pier Francesco Zazo è di nuovo ospite di Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio che anche oggi 22 maggio 2022 dedicherà parte della puntata al conflitto tra Ucraina e Russia. Zazo è l'ambasciatore dell'Italia in Ucraina e all'inizio della guerra ha salvato 100 persone tra cui venti bambini. Zazo ha riaperto l'ambasciata italiana a Kiev lo scorso 18 aprile.

 

 

Ma chi è l'uomo in prima fila sul fronte di guerra?  Zazo è nato a Benevento e ha 62 anni. Laureatosi in scienze politiche alla Luiss nel 1984, l'anno dopo entra in diplomazia e nel 1986 viene nominato Segretario di legazione al Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo. Assolta la leva, nel 1987, Zazo entra nella segreteria particolare del sottosegretario agli Esteri e dopo pochi mesi alla direzione generale Emigrazione. Il suo primo incarico all'estero nel 1988: secondo segretario a Seul (dal 1992 diventa il primo). Seguono altre esperienze: a Stoccolma (Svezia), a Kiev (Ucraina) e a Mosca (Russia), In mezzo un breve periodo a Roma. Diventa poi ambasciatore a Camberra (Australia) nel 2010. Dal gennaio del 2021 invece torna a Kiev in Ucraina come ambasciatore. Oltre ad essere bilingue tedesco, parla russo, inglese, francese e spagnolo.

 

 

Proprio nella precedente esperienza in Ucraina aveva trovato moglie. Infatti è sposato con Svetlana Sharapa, originaria di Kyiv, biologa che ha studiato cultura italiana alla Moscow State Linguistic University. La coppia ha due figli. "Ho intenzione di restare qui a Kiev fino all'ultimo, fino a quando sarà possibile. Abbiamo una responsabilità nei confronti dei tanti connazionali che ci stanno chiedendo aiuto" disse appena scoppiò la guerra.

 

 

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Scudetto, il Milan è campione d'Italia: tre gol al Sassuolo. Super Giroud | Video

Il Milan si impone per 3-0 in casa del Sassuolo, in una gara valida per la trentottesima e ultima giornata di Serie A. Così i rossoneri vincono lo Scudetto. I gol di Giroud (doppietta, al 17' e al 32') e poi di Kessie al 36' firmano il successo Con questo risultato il Milan è campione d'Italia per la diciannovesima volta. Al fischio finale dell'arbitro Doveri è arrivata l'nvasione di campo da parte dei tifosi rossoneri. Grande gioia e festeggiamenti in campo da parte della squadra, allenatore e dirigenti sotto il settore ospiti. Inutile dunque il 3-0 che l'Inter ha rifilato alla Sampdoria: il Milan chiude a 86 punti, l'Inter a 84.

 

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Se lo scorso anno a marzo il Diavolo si dissolse e la vittoria in campionato venne indirizzata in favore dell'Inter, quest'anno il Milan, proprio a inizio primavera, ha costruito il suo capolavoro psicologico reggendo alla tensione, tenendo la barra dritta senza scomporsi e lottando con i cugini punto a punto in questo entusiasmante duello fatto di sorpassi e controsorpassi concluso all' ultima giornata. I punti persi per strada con le piccole (dal pesante ko di metà gennaio con lo Spezia in casa, ai pareggi in sequenza con Salernitana e Udinese) la squadra di Pioli li ha poi ripresì non steccando con le grandi:  il successo sull'Atalanta, la Lazio e la Roma, ma dopo il ko in casa a San Siro prima di Natale con il Napoli di Spalletti, pesante risultò proprio la vittoria al Maradona contro i partenopei grazie alla rete di Giroud all'inizio del secondo tempo. Il francese era stato l'uomo della provvidenza pochi mesi prima, a febbraio, quando ribaltò l'Inter con una sua doppietta nel derby. Quel successo contro il Napoli, entrato allora come terzo incomodo nella sfida scudetto, fu un chiaro segnale di maturità di una squadra coraggiosa e pronta a tutto.

 

 

Eppure, la vera svolta mentale del Diavolo in questa stagione da consegnare alla storia è stata la vittoria a Roma contro la Lazio. Era sotto e ancora una volta ha rimontato nel finale. Quella sfida all'Olimpico è da considerarsi cruciale non soltanto per i tre punti raccolti, ma anche per il morale visto che i rossoneri hanno dimostrato di essere cresciuti nella tenuta psicologica, mettendosi subito alle spalle la delusione per l'eliminazione in Coppa Italia. Fu il segnale di una acquisita maturità a cui si deve aggiungere un altro dato. In questa stagione sono stati oltre 15 i marcatori diversi andati a segno (nella lista anche il duttile difensore Kalulu), a dimostrazione di una notevole e preziosa intercambiabilità dentro una rosa che ha visto Giroud e Ibrahimovic leader non solo dell'attacco ma dell'intera squadra. La volata finale è stata poi affidata a Leao e Tonali, determinanti nelle ultime giornate.

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L'Eredità, Alessandro campione ma poi perde alla Ghigliottina

Si chiama Alessandro il nuovo campione de L'Eredità, il quiz-game in onda ogni giorno su Rai1 prima del telegiornale. Nella puntata del 22 maggio 2022 della trasmissione condotta da Flavio Insinna il concorrente laureato in storia che vorrebbe aprire un'azienda agricola sul delta de Po' perde però al gioco finale: niente montepremi, potrà riprovarci domani. 

 

 

Al gioco del triello ci arrivano Elia, Alessandro e la campionessa di ieri Francesca Romana. Le due risposte alle domande decisive (al polo nord di Saturno la figura creata da onde atmosferiche è un esagono blu e poi fu Winston Churchill a dire "la storia sarà gentile con me perché intendo scriverla") riesce a darle Alessandro sfruttando anche gli errori degli altri due concorrenti.

 

 

Alla Ghigliottina il nuovo campione ci arriva con il bottino massimo, 250mila euro, che però dopo due dimezzamenti, diventa di 62.500. Le parole da mettere insieme sono tempo, tecnica, imperiale, fiume e code. Alessandro tenta la strada della vittoria con soglia, ma quella giusta era gambero.

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Ucraina, il ministro Brunetta: "Bene chi chiede chiarezza, su posizione Fi non ci sono dubbi"

"Sulla posizione di Forza Italia in merito al conflitto russo-ucraino non può esserci alcuna ambiguità. Noi stiamo alle dichiarazioni ufficiali, non ci interessano le interpretazioni interessate. Nel discorso alla convention del partito a Roma, il 9 aprile scorso, Berlusconi aveva scandito dal palco: 'L'aggressione all'Ucraina, anziché portare la Russia in Europa come speravo, la porterà nelle braccia della Cina. È un peccato veramente, sono deluso e addolorato dal comportamento di Putin che si è assunto una grave responsabilità di fronte al mondo intero'...". Così Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.

 

 

"Martedì scorso - sottolinea il ministro - è stato chiarito in un comunicato ufficiale di smentita che Berlusconi non ha mai giustificato l'aggressione all'Ucraina da parte della Federazione russa, giudicandola 'un atto di forza inaccettabile nei confronti di uno Stato sovrano', e sono stati ricordati due punti fermi. Uno: il presidente e con lui Forza Italia 'sono sempre stati in questi 28 anni e sono oggi dalla parte dell'Occidente, dell'Europa, della Libertà'. Due: 'L'interesse nazionale, la vocazione europeista, la fedeltà all'Alleanza Atlantica sono la nostra stella polare'. Ancora ieri mattina nuova netta smentita: è stato ribadito che 'la posizione del presidente Berlusconi e di Forza Italia è in linea con quella del Ppe, dell'Europa e dell'Alleanza Atlantica'. A Napoli è stato lui stesso a ripeterlo: 'Questo centrodestra per vincere deve tornare ad avere una forte connotazione liberale, cristiana, garantista, europeista e atlantista. La nostra connotazionè. Questa è da sempre la linea di Forza Italia. Altri nel centrodestra, come Meloni e come Salvini, possono pensarla diversamente, e diversamente tra di loro, anche se poi in Parlamento hanno appoggiato entrambi la risoluzione a sostegno della decisione del Governo sull'invio di armi all'Ucraina. Nel nostro partito non può esserci né potrà mai esserci alcun dubbio. Bene fa chi chiede chiarezza. Noi e i nostri elettori siamo da una parte sola: dalla parte dell'Ucraina, dell'Europa e della Nato. Noi siamo con il presidente Mattarella: 'Senza libertà, c'è solo l'illusione della pace'...", conclude Brunetta. 

 

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Ahi Leclerc, motore ko e ritiro forzato. Verstappen vince e mette la freccia in classifica | Video

Il sogno di Charles Leclerc di vincere il gran premio di Spagna si infrange sul più bello. Il monegasco della Ferrari, leader indiscusso della gara fino al 26esimo giro, con una gestione delle gomme perfetta e un vantaggio di più di 10 secondi sul terzetto Russell, Verstappen e Perez, è stato costretto a un ritiro per un problema al motore della sua monoposto numero 16. Duro colpo per quello che, fino a quel momento, era il leader del mondiale. Lo zero odierno fa male anche in classifica.

 

 

Il gp è stato infatti vinto da Max Verstappen su Red Bull, davanti al compagno di squadra Sergio Perez. Un risultato che porta l'olandese al comando della classifica. A chiudere il podio la Mercedes di George Russell, protagonista di un grande weekend, mentre l'altra Ferrari di Carlos Sainz ha tagliato il traguarso al quarto posto. Quinto invece Lewis Hamilton su Mercedes di Lewis Hamilton.

 

 

"Il team ha fatto un lavoro straordinario quest'anno in termini di affidabilità, finora. Questo fa male perché succede in una gara in cui siamo primi e gestiamo tutto bene, ma il campionato è lungo e ora dobbiamo vedere le cose positive del weekend. Anche il feeling in gara con la gestione delle gomme era buono, e questo non succedeva da due o tre gare. Sono fiducioso per le prossime gare, fa male ma guardiamo avanti", ha detto a Sky Sport Charles Leclerc subito dopo il ritiro forzato. Dal canto suo, Max Verstappen ha analizzato così la sua gara. "Sono uscito di pista forse per il vento, poi ho cercato di superare Russell ma il Drs non funzionava. Grazie alla strategia, che è stata perfetta, siamo riusciti a vincerla. Ho cercato di mantenere la concentrazione, sono contento di aver vinto e anche per Perez, un grande risultato per il team".

 

 

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Solo per passione. il docufilm che racconta la vita di Letizia Battaglia fotografa

Stasera in tv - domenica 22 maggio 2022 - andrà in onda su Rai1 quello che si può definire docufilm che racconta la vita di Letizia Battaglia che ci ha lasciato improvvisamente lo scorso 13 aprile. Il titolo è Solo per passione. È stata una delle più grandi fotografe del nostro tempo. Le sue foto in bianco e nero hanno raccontato il lungo calvario di Palermo assediata dalla mafia, la terribile mattanza durante la quale Cosa Nostra ha ucciso poliziotti, magistrati, cittadini inermi, nel corso del trentennio più efferato della nostra storia repubblicana.

 

 

Pochi sanno che questa grande testimone del nostro tempo ha avuto anche una biografia eccezionalmente drammatica, da bambina, da giovane, e poi da adulta, e che la sua esistenza audace e anticonformista racconta in modo potente le grandi lotte delle donne nel secolo scorso per conquistare dignità e libertà. Una vita affascinante, avventurosa, sbalorditiva. Una vita combattuta in trincea, in una realtà professionale da sempre maschile come quella dei fotoreporter di cronaca in quegli anni. Unica donna tra colleghi uomini, Letizia riesce a imporre uno sguardo di pietà e di bellezza, facendo della fotografia un'arma per cambiare il mondo. 

 

 

D'intesa con Letizia e con la sua collaborazione, Roberto Andò ha deciso di far diventare questa vicenda umana e professionale fuori dal comune un racconto televisivo che andrà in onda il 22 e 23 maggio su Rai1, e anche in boxset su RaiPlay da domenica 22 maggio in occasione del trentesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone, Giornata della Legalità. Nella miniserie, inquadrati dal suo obiettivo, sfilano mafiosi, povera gente, bambine, grandi personaggi della nostra storia civile e culturale, come lo stesso Falcone, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini.

 


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Citazioni Musicali
The artists always reflect the times, so there's a lot to think about, a lot of unknowns, a lot of things that are describable. This is the closest I've seen to the kind of ambience that made the '60s happen. It's not about the artist having a responsibility to do anything. They have to be artists and express themselves and everything will work out fine.
Neil Young
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