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  • Fabio Amoroso & Mila

    Fabio Amoroso & Mila

    Fabio Amoroso & Mila Martiniuc
    dj producer and speaker for "NEXT LEVEL": il mix ad un livello superiore - Ogni Domenica alle 14.30

  • Rock Parade

    Rock Parade

    Con Paolo Binda e Sandro Fumini ogni Domenica alle ore 22.00 una scoppiettante e semiseria carrellata di Rock, Elettronica, Dub, Progressive e tutto quanto fa Musica!

  • RockWave

    RockWave

    Con Alberto Prisco ogni Martedi alle ore 17.30 il meglio del Rock di ogni tempo.

  • Musicology

    Musicology

    Musicology, format musicale a cura di Pietro Gaeta. Ogni Venerdi alle 18.00

  • Mezz'ora Con...Fusion!

    Mezz'ora Con...Fusion!

    Dal Lunedi al Giovedi, alle ore 21.30, 30 minuti dedicati al Jazz in tutte le sue sfumature: fusion, smooth, electro, funk, rock. acid, groove, nu-jazz e tanto altro. Ideato e realizzato da Sandro Fumini.

  • Tutti Pazzi per Fido

    Tutti Pazzi per Fido

    Marco Carioca Bottieri con il suo coloratissimo format pomeridiano, ogni Lunedi, Mercoledi e Sabato alle 16.00.

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    Passione Sport

    Ogni Domenica e Mercoledi alle 19.00 in compagnia di Antonello Tacconi e Paolo Lupattelli con la partecipazione di Nicolò Cerasa.

  • Benvenuto Weekend

    Benvenuto Weekend

    Alessandro Parodo vi da appuntamento ogni Sabato alle 12.40 con la sua trasmissione Benvenuto Weekend

  • Back To The Radio

    Back To The Radio

    Back To The Radio, appuntamento musicale con Vinicio Bolletta - Ogni Mercoledi alle ore 20.45

  • Musica dallo Stivale

    Musica dallo Stivale

    Raffinate selezioni di musica italiana ogni mattina alle 10.15 in compagnia di Gianpiero Valecchi.

  • International Party

    International Party

    Ogni Sabato alle ore 18.00
    Uno show radiofonico in cui si riderà molto, si affronteranno vari temi di attualità e nel quale a farla da padrone ci sarà la componente emozionale creata dalla migliore musica internazionale!

  • Marcy Coate - Love Songs

    Marcy Coate - Love Songs

    Ogni Martedi alle ore 20.30 e tutte le notti alle 01.00 per il pubblico d'oltreoceano, Love Songs in compagnia di Marcy Coate. Le più belle canzoni d'amore di ogni tempo e da ogni genere musicale.

  • Tempo Zero

    Tempo Zero

    TempoZero è un programma di riferimento per musica energetica, intrattenimento allo stato puro, conduzioni in doppio con i grandi della radio italiana.

  • Deepsouth

    Deepsouth

    Ogni martedi alle 12.00 la musica del Dj Stefano Fazzi: Orientaldeep, Soulful, Tropical, Chillhouse, Electroswing, Tech House, Nu Disco, House.

  • Il salotto di Mme Leon

    Il salotto di Mme Leon

    Il Salotto di Mme Léon, un circolo culturale che dura solo 8 minuti!
    Ogni mercoledì a partire dalle 20:10 Antenna Web ospiterà Mme Léon

  • Special

    Special

    Matteo Morelli vi racconterà ad ogni puntata la storia di grandi artisti della musica attaverso i loro brani più significativi.

  • Electric Cafè

    Electric Cafè

    Ogni Sabato alle ore 15.30 e il martedi alle 13.00 30 minuti di musica elettronica "vera" dai migliori artisti del genere. Con Paolo Binda!

  • Fabio Fornoni -

    Fabio Fornoni - "Rimmel"

    Si intitola “Rimmel” il nuovo lavoro in studio del cantante Fabio Fornoni.Il brano, registrato presso il 1901 Studio di Alzano Lombardo (BG), come ci racconta l’autore nasce da riflessioni scaturite dalla confessione di un’amica che attraversa un momento emotivamente difficile,

  • Giuseppe Tropea -

    Giuseppe Tropea - "Arrangiatore di Sogni"

    E’ uscito “Arrangiatore di Sogni”, " il primo brano come autore, totalmente autobiografico di Giuseppe Tropea. Giuseppe Tropea ( classe 1996 ) è un cantautore e interprete italiano emergente direttamente dalla Sicilia.

  • Mr Joy -

    Mr Joy - "Immagina"

    E’ in rotazione musicale “Immagina” il singolo di Mr. Joy.
    Il progetto MrJoy continua con i vari approfondimenti di Andreaattraverso il transurfing, disciplina spirituale che rappresenta sicuramente un compendio esemplare di arte eccelsa e profonda spiritualità musicale.

  • Gioele Benedetti -

    Gioele Benedetti - "Come una farfalla"

    Si intitola “Come una farfalla” il nuovo singolo del cantautore Gioele Benedetti. Il brano rappresenta la libertà, la farfalla che vola libera nel cielo senza pensare a nulla, né ai problemi né a quello che succederà domani,

  • Badabada - Marco Stern

    Badabada - Marco Stern

    E’ in rotazione radiofonica il singolo “Badabada” del progetto musicale “Life is Great” capitanato da Marco Stern. La band tedesca propone una brano allegro e adatto alla stagione calda.

  • Vyola -

    Vyola - "Dirty Love"

    Dopo il primo singolo d’esordio “Baciami Baciami”,  uscito a Maggio 2021, la cantautrice siciliana Vyola propone il suo nuovo brano, dal respiro internazionale, “Dirty Love".

  • Artika -

    Artika - "Rosso Indelebile"

    Dopo un’assenza dovuta ad i postumi di una difficile gravidanza trigemina, Artika torna sul mercato discografico con un nuovo inedito Pop-Rock elettronico dal titolo “Rosso Indelebile” di cui è compositrice ed autrice insieme al marito Luigi Aulito ed al musicista David Vuto.

  • Rino Ferrigno

    Rino Ferrigno

    E’ in rotazione radiofonica “Credici di Più” del cantautore Rino Ferrigno.
    Cosa spinge un artista di strada a intraprendere un determinato stile di vita, cosa ci vuole dire o raccontare…

  • Damix -

    Damix - "Jenga"

    E’ uscitoJenga”, il nuovo singolo del giovane artista ternano Damix. Dopo il successo del primo singolo Regionali, tra amori finiti troppo in fretta e fugacità di momenti indimenticabili che non torneranno più, Damix torna a dare conferme con Jenga.

  • Dheli

    Dheli

    “Punk is dead” è uno slogan che viene usato sin dalla nascita stessa del punk negli anni ’70, non appena la corrente divenne un movimento di massa e quindi mainstream.

  • Denis & Janax -

    Denis & Janax - "Mille Pezzi"

    E' ora disponibile su tutte le principali piattaforme “Mille pezzi”, l'ultimo singolo di Denis & Janax.
    Una struggente storia di un legame fraterno nato al tavolino di un bar, spezzato dalla malattia di lei: “Nei miei mondi lasci spazi, come vuoti che non colmi più”.

  • Testitosti -

    Testitosti - "Testitosti"

    E’ uscito l’EP del cantautore Testitosti con l’omonimo titolo.
    Da questo lavoro è in rotazione il singolo “Testitosti”.
    In questo mondo di banalità, a stupire per la sua originalità ed eccentricità musicale è Testitosti, al secolo Claudio Milici.

  • Salba -

    Salba - "Specchi"

    E’ disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming, “Specchi’’ il nuovo singolo di una delle penne più interessanti della scena indie italiana, Salba.

  • First Class And Coach -

    First Class And Coach - "My Oh My"

    E’ uscito “My Oh My” l’ultimo singolo dei First Class And Coach. I First Class And Coach sono una band di 4 elementi rock alternativo con sede a Ballydehob West Cork.

  • Massimiliano Tufo

    Massimiliano Tufo

    E’ in rotazione radiofonica il singolo “Tutto si Illumina” di Massimiliano Tufo.
    “La canzone che tutti vorranno ballare quest’estate. Tutto si Illumina è la nostra rinascita, è il momento di smetterla di piangerci addosso ed iniziare a cantare, ballare ed amare la vita,

  • Morra -

    Morra - "La Gelosia"

    E’ uscito il singolo “La Gelosia”, l’ultimo singolo di Morra.

    Avete presente quando vi prudono le mani? Quando il sangue vi ribolle dentro e vi assale quella smania di distruzione verso tutto ciò che vi si para davanti?

  • Luka Marra -

    Luka Marra - "Love"

    E’  uscito “Love”, l’ultimo singolo di Luka Marra. Patrick Marra italiano nato a Bruxelles nel 1975. A 6 anni, si è immerso nel mondo dello spettacolo con i fratelli maggiori dove ha scoperto la cultura hip hop per strada e si è formato nella danza metropolitane...

  • Matteo Perifano -

    Matteo Perifano - "Messiah"

    Si intitola “Messiah” il nuovo singolo del cantautore Matteo Perifano.Messiah è un brano dall’anima pop-rock in cui echi di scene del Vangelo si fondono con i problemi della contemporaneità, cercando, tramite slogan televisivi e scene domestiche di restituire un punto di vista sull’Italia di oggi.

  • Zero Positivo

    Zero Positivo

    Dopo l’uscita dei due singoli “666” e “Cronache di me”, ZERO POSITIVO pubblica venerdì 11 giugno il suo primo album, “Inferno” firmato Old Skuul Records.

  • Fabio Martorana -

    Fabio Martorana - "Essere come sei"

    “Essere Come Sei” il nuovo singolo di Fabio Martorana, la libertà di amare…

    L’ attore, regista, imprenditore Fabio Martorana da sempre appassionato di musica dopo il successo del suo primo singolo "Anima Bianca" scrive il suo secondo brano "Essere Come Sei"

  • Nina Golden -

    Nina Golden - "Temple"

    E’ in rotazione radiofonica “Temple” il singolo di Nina Golden. L'artista internazionale Nina Golden debutta nel mondo della musica con un progetto discografico dal titolo Lil' Songs.

  • Accio Alivernini - Donatella

    Accio Alivernini - Donatella

    Donatella è il nuovo singolo di Accio Alivernini.

  • Ghendo -

    Ghendo - "Verità"

    E’ in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Verità” (Tulipani nel Bronx), brano di Ghendo. “Verità”, rappresenta un viaggio nei dubbi interiori dell’artista.

  • Andreacarlo -

    Andreacarlo - "Alle 4 del mattino"

    Alle 4 del mattino, il primo lavoro solista di Andreacarlo, pubblicato in collaborazione con l’etichetta Maine Wine Records, è un disco concepito durante il lockdown del 2020 in concomitanza con l’idea di paternità, e realizzato e cresciuto nei mesi successivi a cavallo della nascita della figlia dell’artista, Stella.

  • Casalyna -

    Casalyna - "Mongolfiera"

    E’ uscito Mongolfiera, il primo singolo di Casalayna, artista romano poliedrico e sognatore. Consapevolezza e spensieratezza, l’artista prende coscienza, un incedere lento assecondando la propria ambizione, senza calpestare alcuno e trasgredire ai propri principi, proprio come una mongolfiera.

  • Trunchell Etc. -

    Trunchell Etc. - "Truman Show"

    Dopo l’incredibile successo ottenuto con “Emily Norton”, brano che ha raggiunto centinaia di migliaia di streams in pochissime settimane, scalando le migliori classifiche di fine 2021 ed entrando nei palinsesti delle principali emittenti radiofoniche italiane, l’eclettico ed incisivo Trunchell, Etc. torna con “Truman Show” (Red Owl records/Visory Records/Believe Digital), il suo nuovo singolo prodotto da Gaedi.

  • Filippo Shoe -

    Filippo Shoe - "Pizza e Coca"

    Si intitola “Pizza e Coca” il nuovo singolo del rapper Filippo.“Pizza e Coca” è lo storytelling di una storia d’amore tra un ragazzo e una ragazza con differenti “gusti” e stili di vita.

  • Lil Cookie

    Lil Cookie

    E’ disponibile su tutti i principali digital store il terzo singolo di Richard Gentilini, in arte LiL Cookie.

Giorno della Memoria, ritrovata una testimonianza inedita

ASSISI – "Continuare a parlare e raccontare è fondamentale perché nel tempo nuove storie e testimonianze di accoglienza avvenute in Assisi sono venute alla luce". A dirlo è Marina Rosati, ideatrice e curatrice del "Museo della Memoria, Assisi 1943-1944" in vista del Giorno della Memoria (27 gennaio) organizzato in collaborazione con la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e il Comune di Assisi.

"Anche quest'anno - aggiunge - la situazione pandemica ha limitato il nostro programma e la possibilità di fare alcuni eventi in presenza, ma il giorno della Memoria proporremo a tutti coloro che si collegheranno sui siti di diocesi e Comune e sui rispettivi canali social alcune letture dei salvati e dei salvatori e la lettera inedita di Giovanni Brunner, ebreo di Zagabria, nascosto e aiutato dalla famiglia Lolli di Assisi. Quest'ultima testimonianza - prosegue Rosati - si aggiunge alle moltissime altre ritrovate negli anni che dimostrano ancora una volta quanto fecero gli assisani per dare ospitalità a chi era ingiustamente perseguitato.

Raccontare è dunque importante perché serve a riaccendere la memoria e a costruire una cultura del bene tra i nostri giovani. Per questo, abbiamo pensato che a marzo, sperando di aver scongiurato i contagi, i nostri studenti potranno incontrare Edith Bruck, cittadina onoraria di Assisi, come tutti gli altri sopravvissuti italiani alla Shoah, perché sarà in città con un doppio momento in occasione della Giornata Europea dei Giusti".

Nel dettaglio il programma prevede che giovedì 27 gennaio alle ore 10 ci sarà un momento di riflessione con letture e testimonianze in diretta streaming dal Museo della Memoria. Sabato 29 gennaio alle ore 15, da piazza Vescovado, partirà il percorso alla scoperta dei luoghi assisani della Memoria con la visita di alcuni monasteri dove furono nascoste diverse famiglie ebree. Alle ore 17,30 seguirà la visita guidata al Museo della Memoria. (Per partecipare è necessario avere il Green pass e indossare la mascherina).

Il programma arriva fino a martedì 1 marzo con la presenza di Edith Bruck che in mattinata incontrerà gli studenti al teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli e il pomeriggio sarà accolta vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, e dal sindaco di Assisi Stefania Proietti, nella Sala della Conciliazione del Palazzo comunale.

Assisi, 22 gennaio ’22

 

 

 

 

 

Serenella Mariani presenta: "Missione Antartide" - Un libro di Francesco Sepioni

MISSIONE ANTARTIDE- FRANCESCO SEPIONI

Ciao a tutti, dai ghiAcciai del Polo Nord, nasce un libro incredibile, avventuroso, che ci racconta un’esperienza unica, in un mondo isolato, libro scritto da Francesco Sepioni che si Intitola MISSIONE ANTARTIDE.

L’autore, medico delle nostre terre, ci racconta quanto ha vissuto durante la 36° spedizione italiana in Antartide, per osservare come il corpo umano si adatti in previsione di una futura missione sul pianeta Marte.. Francesco Sepioni,  nella missione riveste il ruolo di medico sulla nave italiana “Laura Bassi” vive un’esperienza unica per ben 67 giorni, alcuni di questi giorni li ha trascorsi nella stazione Italo-francese “Concordia”, dove le temperature possono scendere anche a-90°C, in assenza di vita, dove nei mesi estivi ci sono 24 ore  di sole e 24 ore di buio nei mesi invernali. Pagina dopo pagina ci ritroviamo catapultati in un mondo irreale, in mezzo al bianco accecante, in un luogo, dove, a causa delle basse temperature non esistono né virus, né batteri, dove nella solitudine si entra in contatto con se stessi e con le proprie emozioni, facendo nascere importanti riflessioni su se stessi  e sulla vita. Così scopriamo un modo di vivere diverso, lontano dal nostro, in cui si può mangiare cibo scaduto da 7 a 12 anni perché l’aria secca e la non presenza dei batteri, non permettono al cibo di deteriorarsi. Scopriremo le difficoltà o meno di intrattenere i rapporti interpersonali con le persone in un ambiente ostile, per più giorni. Scopriremo le difficoltà incontrate nel preparare la partenza, nell’affrontare le varie prove e la quarentena, tutte necessarie per potersi  avventurare in un ambiente diverso e ostile. Le foto che troviamo nel libro fanno da contorno al racconto, lasciandoci meravigliati e senza parole, facendoci entrare ancora di più nel vivo della spedizione. Vivremo le paure e le difficoltà, tra cui anche quella di dormire…ma non solo, momenti emozionanti come l’incontro con le foche  e con i pinguini e i vari fenomeni strani che le basse temperature possono generare. La gioia e la soddisfazione di aver cantato al centro del Polo Sud l’opera del “Turandot”, il “Nessun Dorma” e il privilegio di aver messo l’insegna con su scritto Gualdo Tadino, Pianello e Perugia, indicante la distanza che intercorre dalla base  alla propria città o paese di provenienza, nel luogo più isolato del mondo.

Un libro che ci offre spiegazioni scientifiche con un linguaggio scorrevole e comprensibile, immagini stupende di una realtà apparentemente dura e impossibile, ma che lascia spazio ad emozioni forti, uniche ed irripetibili. Un libro da leggere per gli amanti del ghiaccio , dell’aventura e non…

Il Calicanto, una carezza che scalda il cuore - Marida Cesarini

NEL CUORE DELL’INVERNO, IL CALICANTO… UNA CAREZZA CHE SCALDA IL CUORE

Ascolta la lettura

Quando tutto intorno sembra morto e il freddo dell’inverno stringe la sua morsa fredda … arriva una nota che ci scalda il cuore e il giardino: il CALICANTO, un fiore, una speranza di vita.

 Il suo nome deriva dal greco e significa "fiore d'inverno". 

“D’inverno, né calore, né luce, né pien meriggio; la sera e il mattino si confondono, tutto è nebbia e crepuscolo, la finestra è appannata e non ci si vede bene. Il cielo è uno spiraglio, come l’intera giornata è una cantina: il sole ha l’aria d’un povero. Stagione spaventosa! L’inverno muta in pietra l’acqua del cielo ed il cuore dell’uomo.” (Victor Hugo)

È vero, le parole di Victor Hugo sono vere, l’inverno è tutto questo, ma non finisce qui, basta un fiore che sboccia e torna a rinascere la speranza.

C’è un fiore, o meglio un arbusto, non molto conosciuto, forse, che fiorisce a Gennaio, nel cuore dell’inverno.  Proprio quando la natura è addormentata, come morta, lui fiorisce!

È il fortissimo Calicanto, originario della Cina, dove cresce fino a 3.000 metri, un fiore incline a resistere al freddo, proprio grazie alla sua struttura cerosa che protegge le cellule vegetali dei petali.

Un fiore dalla fragranza intensa portatore di una piccola, grande magia.

La sua fioritura invernale fa dimenticare spesso i rigori della stagione, dando una nota aromatica e allegra ai giardini che li ospitano.

In alcuni paesi è usato come elemento decorativo della casa, grazie soprattutto alla sua inconfondibile fragranza, particolarmente intensa.

Il Calicantus simboleggia la forza e la tenacia nelle avversità perché sboccia in inverno.

Una carezza che scalda cuore .

I fiori e le piante sono spesso i protagonisti di favole e leggende molto suggestive, che possono trasformarsi in brevi storie da raccontare non solo ai bambini.

Sul calicanto d’inverno esistono più leggende che sottolineano la natura straordinaria di questa pianta… una di queste racconta l’origine del calicanto e l’altra racconta la sua magia.

L’origine del Calicanto: Si narra che in un tempo molto lontano, durante un gelido e nevoso giorno di gennaio, un piccolo pettirosso vagava infreddolito tra i cespugli in cerca di un riparo dalla neve. I rami nudi rispondevano languidi alla sua richiesta di aiuto producendo suoni lamentevoli per comunicargli mestamente che in alcun modo potevano essergli di sollievo, ma tra tanti rami spogli il povero pettirosso, ormai stremato e fiaccato dal freddo, riuscì finalmente a trovare ricovero sotto un gruppo di foglie, brunite, rinsecchite dal gelo, ma ancora attaccate ai rami: l'ospitalità gliela stava offrendo un cespuglio di Calicanto. Il cielo, vedendo un atto di così naturale e spontanea misericordia, quasi si commosse e non poté esimersi dal premiare l'umile cespuglio facendo scendere su di esso una pioggia di stelle luminose dall'intenso profumo. Da allora il Calicanto continua a fiorire a Gennaio deliziando i nostri gelidi giorni d'inverno ed avvolgendo della sua unica ed inconfondibile fragranza i nostri giardini solo in apparenza dormienti.

Un rametto di calicanto in fiore è il dono ideale quando si vuole offrire la propria protezione o il proprio aiuto alla persona che dovrà riceverlo. Secondo le usanze popolari il calicanto, essendo una pianta che risveglia lo spirito ed il corpo, con il suo aroma, nella fredda stagione invernale, dovrebbe essere usato per sfregarsi e profumarsi, ogni mattina, polsi e caviglie al fine di rinforzare e rinvigorire corpo e spirito.

Governata dal sole, questa pianta infonde coraggio e dissolve i pensieri negativi.

Nel linguaggio dei fiori un fascio di rami di licantus promette a chi lo riceve un’affettuosa protezione.

Un’altra leggenda che arriva fino a noi e che sottolinea la natura quasi magica di questo arbusto, ci racconta la storia di un bambino tanto malato che per guarire, aveva bisogno di un fiore. Ma era inverno, i giorni del gelo, il periodo in cui tutti i fiori debbono ubbidire alla grande “legge del sonno”.
La madre disperata supplicava: “Alberi del mio giardino, vi ho sempre trattati con cura. Datemi un fiore per il mio bambino. “
Ma gli alberi indifferenti dormivano e quelli che si svegliavano borbottavano: “Chi ha fretta di fiorire, ha fretta di morire”.
Soltanto una pianticella, tutta coperta di bottoncini scuri, tentava di aprire le sue gemme per esaudire il desiderio della giovane mamma.
Il gelo infuriato subito le gridò: “Vuoi disubbidire alla grande legge del sonno? Morirai!”
Ma una luce brillò e la pianticella si coprì di fiori profumatissimi. Era nato il calicanto, il fiore che non ha paura del gelo. E la mamma, felice, lo portò al suo bambino che immediatamente guarì.

Il fatto che fiori così minuscoli sopravvivano al gelo e abbiano una profumazione tanto intensa ci ricorda che i miracoli accadono: per quanto sia difficile la vita, la bellezza delle piccole cose non ci abbandona mai.  

L'essenziale è invisibile agli occhi, si legge nel capolavoro "Il Piccolo Principe". Sembra proprio che sia così e molto spesso è la natura stessa a confermarlo.

L’inverno, insomma, è un momento in cui dobbiamo far i conti con le difficoltà della vita.

Ma  “se non avessimo l’inverno, la primavera non sarebbe così piacevole: se qualche volta non provassimo le avversità, la prosperità non sarebbe così gradita.

Anne Bradstreet

E allora guardiamo alla Natura: come l’Alicanto fa sbocciare i suoi fiori gialli proprio nel cuore dell’inverno, emanando un gradevolissimo profumo…così anche noi, non ci arrendiamo al freddo degli inverni della vita, ma facciamo  sbocciare il fiore della speranza che inonderà di profumo chiunque ci sta intorno.

“ Nel bel mezzo dell’inverno,

ho infine imparato che vi era in me

un’invincibile estate.” (Albert Camus)

Serenella Mariani: L'Altro Napoleone di V.L. Gullace - Intervista all'Autore

L’ALTRO NAPOLEONE    - VINCENZO LUIGI GULLACE

Ascolta l'intervista a Vincenzo Luigi Gullace

Ben ritrovati a tutti…Se volete conoscere un Napoleone come non lo avete mai conosciuto, L’ALTRO NAPOLEONE di VINCENZO LUIGI GULLACE, è il libro da leggere assolutamente.

Napoleone, un uomo amato e odiato allo stesso tempo, le cui gesta hanno attraversato i secoli e stimolato la letteratura,  è stata una figura rivoluzionaria in tutti i sensi.

In questo libro, l’autore entra nell’anima dell’uomo Napoleone, evidenziandone il suo profilo più intimo e raccontandone i suoi segreti, consegnandoci un’immagine diversa da quella che di solito la storia ci propone, un Napoleone inedito. E così scopriamo quanto la famiglia  fosse importante per( l’uomo) Napoleone, l’amore che aveva o non aveva per i suoi fratelli e sorelle, il matrimonio, i figli, le delusioni, le aspettative e il suo essere sentimentale. Nello stesso tempo ci vengono evidenziate le sue doti di grande stratega e condottiero, la sua cultura ,intelligenza ,caparbietà , il suo essere brillante e il forte legame alla Patria; Scopriremo i reali rapporti rapporti con la Santa sede e quale fosse realmente la sua religione.

Nessun aspetto è stato sottovalutato, anche i tentativi che sono stati usati per screditarlo e l’interpretazione di una certa profezia ad opera di Nostradamus e neanche il mistero legato alla sua sepoltura e dove realmente si trova il corpo del condottiero. Dov’è sepolto realmente? E’ quello suo il corpo?

Ci viene presentato anche il Napoleone lungimirante che già aveva pensato ad un’unica Europa unita. Un piccolo uomo che sognava in grande come si evince da questo libro, ma non soltanto per accrescere il suo prestigio, ma anche per le  profonde  proprie convinzioni. , stando comunque attento alla sua immagine che dimostrasse il merito conquistato, mettendo in evidenza,  le sue doti di comunicatore importanti per la strategia.

Sapeva trarre insegnamento da tutte le sue battaglie, anche dalle sconfitte evidenziando il suo essere sempre positivo.

Questo libro storico, può essere definito un saggio, per niente noioso, tutto da leggere e da scoprire che spinge la curiosità del lettore a volerne sapere ancora di più in materia.

Il linguaggio è scorrevole, elegante, semplice e nello stesso tempo ricercato. Tutto questo fa sì che il libro venga letto come un romanzo, senza perdere nulla delle verità storiche accertate, catapultando il lettore nella vita più intima e segreta dell’uomo Napoleone il quale, una volta finito di leggere il libro, non sarà più lo stesso ai nostri occhi.

Marida Cesarini - "Befana o Re Magi?"

Ascolta la lettura

È appena iniziato un nuovo anno, siamo ancora dentro le feste natalizie che si concluderanno il sei gennaio con la festa dell’Epifania, che per i cristiani ricorda la prima manifestazione del Dio-Bambino e per tutti l’arrivo della Befana.
Si dice  che la Befana rappresenti l’anno appena trascorso che chiude, con la sua venuta, il lungo periodo delle feste, portando con sé tanti regali come buon auspicio per l’anno che verrà. E  per rafforzare l’antica credenza c’è un noto proverbio che recita: “L’Epifania tutte le feste porta via”.

Come nasce la tradizione della Befana? Perché è raffigurata da una vecchietta sulla scopa? Qual è la sua vera storia e perché è diventata il simbolo dell’Epifania del Signore?
L’Epifania è una festa antichissima legata alla rivelazione di Dio agli uomini e legata quindi alla religione cristiana.
La Befana invece è una bisbetica vecchina e non ha nulla a che vedere con le tradizioni religiose cattoliche.

Legate a Epifania e Befana ci sono trantissime tradizioni, abitudini, costumi, usanze, leggende che nei secoli sono state tramandate fino a noi.
Nella tradizione cristiana, la storia della befana è strettamente legata a quella dei Re Magi. Una leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino. I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le insistenze la vecchina rifiutò. Una volta che i Re Magi se ne furono andati, essa si pentì di non averli seguiti e allora preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo. La vecchietta, quindi, iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.

La immaginiamo così, noi, la befana Una vecchietta vestita di soli cenci, con un grosso naso e scarpe malandate, a cavallo della sua scopa e il sacco pieno di dolciumi. In realtà la simpatica vecchietta è oggi il risultato di un insieme di tradizioni, costumi e usanze popolari, di riti antichi e di cerimonie pagane che si sono accumulati sin dalla notte dei tempi. Ma perché arriva il 6 gennaio? Giorno in cui si festeggia l’Epifania?
Quella della “Befana” è una tradizione che si ritrova radicata in moltissimi popoli e nelle più svariate culture del passato. Il suo arrivo, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, è sostanzialmente legata la visita dei Re Magi alla grotta di Gesù Bambino.
Secondo la tradizione cristiana, il giorno dell’Epifania (dal greco“manifestazione, apparizione”) è quello in cui i Re Magi arrivano a omaggiare Gesù appena nato facendogli dono di oro, incenso e mirra. Secondo il calendario liturgico, infatti, 12 giorni dopo il Santo Natale una nuova festa di precetto raccoglie i fedeli proprio per la “Epifania del Signore”.

Tradizione vuole che in questa stessa occasione ci sia anche la Befana a portare i doni ai bambini buoni. Ma cosa hanno in comune i Magi con la vecchina?
Nei vangeli si racconta che alcuni uomini saggi portarono doni a Gesù Bambino: “Alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme”, si legge, e nel vangelo di Matteo,
guidati dalla stella cometa giunsero a Gerusalemme e si recarono subito alla reggia di Erode per chiedere del nuovo Re che doveva nascere. Erode spaventato dalla venuta del “Re dei Giudei”, esortò i Magi ad andare a Betlemme per scoprire dove si trovasse il bambino: “Chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo” (Vangelo secondo Matteo).

Seguendo la stella cometa, i Magi trovarono “nella casa” Gesù e sua madre Maria e iniziarono ad adorarlo, offrendogli oro, per omaggiare la regalità del Bambino, incenso per ricordare la sua divinità, e mirra, per il sacrificio e la futura morte dell’uomo Gesù (la mirra è un unguento profumato usato in antichità per la mummificazione e la conservazione dei defunti).
“Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese”. (V. Matteo)
Di origini decisamente pagane è invece la tradizione legata alla Befana, la cui storia si usa ricollegare al racconto fantastico per cui nella notte volavano sui campi appena seminati figure femminili pronte a propiziare il raccolto.
Furono gli antichi Romani ad ereditare alcuni riti propiziatori pagani legati ai cicli stagionali e associandoli al calendario romano. La dodicesima notte dopo il solstizio invernale essi celebravano la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura e si credeva che proprio in quelle dodici notti delle figure femminili volassero sui campi coltivati, al fine di ingraziarsi la fertilità dei futuri raccolti.
Alcuni identificarono la figura femminile con Diana, dea lunare della cacciagione e della vegetazione, altri a divinità minori come “Sàtia” (dea della sazietà), o “Abùndia” (dea dell’abbondanza).
Altre credenze collegano la Befana a un’antica festa romana, che si svolgeva in inverno in onore di Giano e Strenia (da cui deriverebbe anche il termine “strenna”) e durante la quale ci si scambiavano doni. Altre ancora fanno risalire la Befana ad alcune figure importate della mitologia germanica, sempre come una personificazione femminile della natura invernale.
Dal IV secolo d.C. la Chiesa di Roma avviò la condanna di riti e credenze pagane, ma molte personificazioni resistettero fino al Basso Medioevo fino ad accettare di nuovo, gradualmente, l’attuale figura di una vecchina affettuosa, e non una strega, rappresentata su una scopa volante.

Nel periodo del teologo Epifanio di Salamina, poi, la ricorrenza dell’Epifania fu proposta alla data della dodicesima notte dopo il Natale, recuperando in questo modo l’antica simbologia numerica pagana.
L’aspetto da vecchia sarebbe anche una raffigurazione simbolica dell’anno vecchio: una volta davvero concluso, lo si può bruciare, così come accadeva in molti paesi europei, dove esisteva la tradizione di bruciare dei fantocci vestiti di abiti logori.
*Che la befana venga di notte con le scarpe tutte rotte
è ormai cosa risaputa, ma in pochi sanno che si tratti di una vecchina che discende dalla luna
sulla scopa di saggina non appena il cielo imbruna…e si accosta pian pianino
alle calze e alle scarpette messe in fila sul camino*
per i bimbi è una gioia in più, dopo Babbo Natale  aspettare la “calza” dalla mitica Befana.
Attenzione però, tutti i bambini che hanno fatto i monelli potrebbero trovare anche del carbone. Sai perché?
Sempre secondo alcune leggende
I bambini usavano mettere delle scarpe e delle calze fuori dall’uscio di casa, proprio perché sarebbero servite come ricambio durante il lungo viaggiare della vecchietta; ma, se quest’ultima non ne avesse avuto bisogno, le avrebbe lasciate lì, riempite appunto di dolci.
Il carbone – o anche la cenere – da antico simbolo rituale dei falò, inizialmente veniva inserito nelle calze o nelle scarpe insieme ai dolci, in ricordo, appunto, del rinnovamento stagionale, ma anche dei fantocci bruciati. Nell’ottica morale cattolica dei secoli successivi, nella calze e nelle scarpe veniva inserito solo il carbone come punizione per i soli bambini che si erano comportati male durante l’anno precedente.

M’avevan detto, la Befana non è più tanto lontana
sulla scopa è già per via giungerà all’Epifania.
Porterà ai bimbi buoni chicche ed altri doni.
La Befana qui passò tutto questo mi portò!
Se sia brutta, vecchia e storta
non lo so e non me ne importa,
so soltanto che il suo arrivo rende il cuore più giulivo.

Buona Festa dell’Epifania e Buona Befana!

Marida Cesarini

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