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The Alan Parsons Project story - di Matteo Morelli

The Alan Parsons Project è stato un gruppo britannico fondato da Alan Parsons ed Eric Woolfson nel 1975 e attivo fino al 1990, periodo in cui hapubblicato undici album in studio.

Alan Parsons era un ingegnere del suono e collaborò con Geoff Emerick per Abbey Road dei Beatles. In seguito continuò a collaborare con Paul McCartney e negli anni settanta lavorò per i Pink Floyd in Atom Heart Mother e in The Dark Side of the Moon.
Eric Woolfson era un avvocato di professione, cantante e pianista dilettante che aveva composto svariate canzoni per vari gruppi beat negli anni sessanta.

L’album d’esordio è Tales of Mistery and Imagination, il primo di tanti concept album che il gruppo produrrà nella loro carriera.
Il disco si basa sui racconti di Edgar Allan Poe; il primo singolo che ne esce è The Raven, ossia il corvo, un famoso racconto di Poe.

Nel 1977 pubblicano I Robot, un altro concept album inspirato concettualmente alla trilogia di fantascienza dell'autore Isaac Asimov, esplorando temi filosofici riguardanti l'intelligenza artificiale.

Ancora un concept album, nel 1978 esce Pyramid, un lavoro incentrato sul potere delle piramidi egizie, questo a significare il forte interesse sull’argomento diffuso in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
L'album ha molte influenze new wave, un genere che stava emergendo a fine degli anni ’80.

Eve è il loro quarto album, pubblicato nel 1979. Questo lavoro è incentrato sui punti di forza e sulle caratteristiche delle donne e sui problemi che devono affrontare nel mondo.
Inizialmente doveva parlare sulle "grandi donne nella storia" ma si è evoluto in un concetto più ampio.
In questo album sono usciti tre singoli, tra cui il brano Don’t Hold Back cantato da Clare Torry, famosa per aver realizzato l’assolo vocale nel brano dei Pink Floyd The Great Gig in the Sky.

The Turn of a Friendly Card, il quinto album degli Alan Parsons Project, pubblicato nel 1980.
È un concept album che ruota attorno al tema del gioco d'azzardo e degli effetti che derivano dalla dipendenza dal gioco.
Dallo stesso album è contenuta la Title track, che appare sul lato B ed è una suite di 16 minuti suddivisa in cinque parti.

Da notare la traccia dal titolo Time che è stata la prima canzone e singolo degli Alan Parsons Project con Eric Woolfson come cantante principale e una delle poche canzoni del gruppo in cui la stessa voce di Alan Parsons può essere ascoltata cantare come voce di sottofondo nei contrappunti.

Nel giugno del 1982 pubblicano l’album più famoso della band: Eye in the Sky.
Album importante per la musica contemporanea, contiene infatti la prima traccia totalmente suonata da un computer nella storia della musica leggera (Mammagamma), a dimostrazione di come gli Alan Parsons Project fossero aperti ad ogni tipo di sperimentazione.
La traccia che dà il nome all'album che ha come cantante principale Eric Woolfson ed è arrivata al terzo posto sulla classifica di Billboard.
Parsons ha detto della canzone «...Odiavo questa canzone quando abbiamo cominciato a registrarla — Ero pronto ad escluderla del tutto. Poi abbiamo trovato il ritmo ipnotico delle chitarre, ed è tutto andato a posto.»
Nella copertina dell’album Eye in the Sky appare l’occhio del dio Horus su sfondo verde chiaro; questo ad evidenziare la passione degli autori per gli antichi egizi, tema lungamente trattato in Pyramid.

La prima traccia dell’LP è Sirius, brano usato, per ben sei stagioni sportive della NBA, negli anni novanta, come sottofondo musicale durante l'ingresso in campo della squadra dei Chicago Bulls.
In Italia è attualmente utilizzato per la presentazione della Pallacanestro Varese durante le partite casalinghe disputate al Palazzetto dello sport.

Nel dicembre del 1983 esce Ammonia Avenue, è il settimo album in studio del gruppo.
Il titolo dell'album è stato ispirato dalla visita di Eric Woolfson ad una industria chimica in Inghilterra, dove la prima cosa che ha visto è stata una strada con chilometri di tubi, senza persone, senza alberi e un cartello con la scritta “Ammonia Avenue”, il cui immagine è stata utilizzata per la copertina.
Ammonia Avenue tratta il tema sul possibile fraintendimento degli sviluppi scientifici industriali da una prospettiva pubblica e una mancanza di
comprensione del pubblico da una prospettiva scientifica.
Questo album è stato il secondo di tre registrati su apparecchiature analogiche e mixati direttamente sul nastro master digitale.
La canzone che ha fatto più successo da questo album sicuramente è Don’t Answer Me, aiutata anche da un video realizzato come cartone animato.
e caratterizzata da un bellissimo assolo di sax eseguito da Mel Collins.


Vulture Culture è l’ottavo album degli Alan Parsons Project.
Nel 1985 pubblicarono questo disco senza ausilio dell’orchestra diretta da Andrew Powell, presente in tutti i precedenti lavori.

Il progetto iniziale era di fare di questo disco e del precedente, un album doppio, progetto bocciato per evidenti convenienze discografiche.


L’anno successivo arriva Stereotomy.
Il tema ricorrente nei testi dell'album è quello dell'effetto della fama e della fortuna sulle persone dello spettacolo.
Il vocalist in tre tracce è John Miles, cantante che ha iniziato la sua carriera proprio partecipando al primo disco degli Alan Parsons Project per poi salire al successo planetario con il brano Music.
Il singolo Limelight è cantato da Gary Brooker, storico membro del gruppodei Procol Harum.
Nei concerti della band tale brano venne cantato da Bonnie Tyler, che ne ha inciso una cover.


Nel 1987 il duo pubblica Gaudi, il titolo del disco è riferito all'architetto Antoni Gaudí e la prima canzone è un inno alla sua opera più famosa: la Sagrada Família, mentre l'ultima traccia del disco, Paseo de Gracia, ne riprende il tema musicale.
Una curiosità su questo disco: Eric Woolfson nel 1996 riprese il progetto di questo disco e ne ripubblicò una sua personale interpretazione.
Dall’album è stata lanciata, con tanto di videoclip, un solo singolo dal titolo Standing on Higher Ground.


La separazione artistica tra Parsons e Woolfson avvenne nel 1990, quando il loro ultimo progetto dal titolo Freudiana fu oggetto di controversia riguardo alla sua destinazione: Woolfson voleva farne un musical, Parsons lo voleva pubblicare come un album classico. Il disco uscì ugualmente, sebbene non venne accreditato ufficialmente come un album del gruppo Alan Parsons Project, ma nel disco compaiono i loro nomi.

Matteo Morelli