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Matia Bazar Story di Matteo Morelli

I Matia Bazar sono un gruppo musicale italiano, formatosi nel 1975 a Genova. La formazione storica, fondatrice del gruppo, comprendeva Antonella Ruggiero (voce), Carlo Marrale (chitarra), Aldo Stellita (basso), Piero Cassano (tastiere) e Giancarlo Golzi (batteria).
La band nella sua storia ha affrontato numerosi cambi di formazione, soprattutto fra le vocalist.

Antonella Ruggero in un’intervista del 1981 disse:
«Matia perché è un mio soprannome. Bazar perché abbiamo sempre voluto fare tutto da noi, dalle canzoni agli arrangiamenti, ai testi, all'organizzazione delle tournée per cui è un bazar il nostro.»
Debuttano nel 1975 con il singolo Stasera… che Sera partecipando alla manifestazione Un Disco per l’Estate senza qualificarsi, in seguito pubblicano il loro secondo 45 giri dal titolo Per un’Ora d’Amore.
Nel 1977 il gruppo esordisce al Festival di Sanremo con la canzone Ma perché, che, sebbene ignorata alla kermesse, ha un notevole successo tra i giovani; cui fa seguito il secondo album Gran Bazar, che riscuote invece un successo straordinario.
Di questo singolo esiste anche la versione in spagnolo comparsa nell'album Sencillez del 1978 insieme ad altre traduzioni di successi contenuti in un album destinato al mercato latino.
Nel 1978 i Matia Bazar pubblicano il 45 giri E dirsi… Ciao.
Con questo singolo partecipano per la seconda volta consecutiva al Festival di Sanremo arrivando al primo posto.
La canzone in quell’anno raggiunge anche il primo posto della Hit Parade italiana.
Sempre nel 1978 arriva Semplicità, l'album, pubblicato alcuni mesi dopo la vittoria del gruppo al Festival di Sanremo 1978, non contiene la canzone vincitrice ...e dirsi ciao presentata alla manifestazione.
Il nuovo disco è stato inciso anche in lingua tedesca, questo a significare che la popolarità del gruppo si allargava anche all’estero e contiene anche il brano dal titolo Tu Semplicità.

C’è Tutto un Mondo Intorno è il decimo singolo dei Matia Bazar, pubblicato nel 1979, che anticipa l'album Tournée.
Il singolo rimane nella classifica dei singoli più venduti in Italia tra la fine del 1979 e del 1980, raggiungendo la 6ª posizione della hit parade settimanale e risultando fra i primi 60 del 1980.
L’anno successivo fanno uscire l’album Il Tempo del Sole, un lavoro, come la maggior parte dei dischi, scritto da tutti i componenti della band.
L’LP è anticipato dal singolo Italian Sinfonia, con questo brano partecipano alle manifestazioni canore Festivalbar, Cantagiro e Vota la voce.
Nel 1982 i Matia Bazar pubblicano il loro sesto album da studio dal titolo Berlino, Parigi. Londra.
Questo è il primo album con il compositore Mauro Sabbione, subentrato alle tastiere dopo l’uscita di Piero Cassano.
Il disco segna l’inizio del periodo elettronico del gruppo.
Da questo lavoro pubblicano il singolo Fantasia.
Nel 1983 la band partecipa ancora al Festival di Sanremo con la canzone Vacanze Romane classificandosi al quarto posto e si aggiudica il Premio della Critica.
Il brano anticipa l’album intitolato Tango; questo LP nel 2012 entrerà a far parte della classifica Rolling Stones i 100 dischi italiani più belli di sempre classificandosi al 72° posto.
Sempre dall’album Tango mi voglio soffermare a parlarvi del brano Elettrochoc.
È una canzone solo apparentemente priva di senso ma di forte connotazione politica contro l'uso dell'elettrochoc: i personaggi (i malati nei manicomi) sono introdotti attraverso delle loro esclamazioni in cui sembrano delirare.
Nella prima strofa c’è anche l’intervento vocale di Enzo Jannacci.
Tutto l’album è la prova del cambiamento elettronico del gruppo.

Nel 1984 esce Aristocratica, un album che fece successo soprattutto in Giappone; in Italia il lavoro passò un po’ in sordina.
I Matia Bazar si rifanno l’anno successivo con la pubblicazione del loro nono album dal titolo Melanchòlia.
È il primo album con Sergio Cossu alle tastiere.
Contiene il brano Souvenir, presentato dal gruppo al Festival di Sanremo 1985 e il singolo di successo internazionale Ti sento.
Ti Sento rimane nella classifica dei singoli più venduti in Italia tra la fine del 1985 e del 1986, raggiungendo la prima posizione della hit parade settimanale.
Nel 1987 viene pubblicato anche l'album Melò, apprezzato dalla critica e caratterizzato da una grande raffinatezza musicale e vocale.
Dal disco viene tratto il singolo Noi, che ottiene uno straordinario successo, viene presentato al Festivalbar e vede la realizzazione di un videoclip negli studi di Cinecittà, scegliendo come scenografia quella degli esterni del film Momo.
Nel 1988 partecipano al Festival di Sanremo con il brano La Prima Stella della Sera incluso come inedito nella raccolta 10 grandi successi.
Nel 1989, all'apice del successo con il singolo Stringimi, presentato in estate al Festivalbar e il seguente album Red Corner, Antonella Ruggiero lascia il gruppo, sia a causa della sua maternità, sia per seguire strade personali.
Dopo alcuni anni di pausa alla ricerca di una nuova vocalist, nel 1993 arriva la Laura Valente e i Matia Bazar incidono l’album Anime Pigre ottenendo un timido successo, questo dovuto anche dal fatto che il pubblico non aveva digerito questo cambiamento.
Il successo invece arriva l’anno successivo con la pubblicazione dell’album Dove le Canzoni si Avverano.
Da questo disco, il brano Dedicato a Te lo presentano al Festival di Sanremo ottenendo il quarto posto.
Nel 1995, con Radiomatia, i Matia Bazar ripropongono molti vecchi successi ricantati dalla nuova vocalist.
Nel 1997 esce dalla band il chitarrista e cantante Carlo Marrale e il gruppo pubblica Benvenuti a Sausalito; il titolo fa riferimento alla località californiana per la loro svolta rock.

I Matia Bazar cambiano di nuovo la cantante, entra Silvia Mezzanotte e pubblicano l’album Brivido Caldo.
Nel 2001 pubblicano l’album Dolce Canto e con la canzone Questo Nostra Grande Storia d’Amore arrivano terzi al Festival di Sanremo.
I Matia Bazar si rifanno l’anno successivo, partecipando a Sanremo con il brano dal titolo Messaggio d’Amore, con il quale vinceranno per la seconda volta la manifestazione.
Negli anni successivi i Matia Bazar continueranno la carriera con cambi continui di formazione, con la pubblicazione di diverse raccolte e tournée dal vivo.